Tre Manici di Scopa, Marzo 2077
Fiach: Se attendesse lo zio contando i secondi, il tempo sembrerebbe non passare mai, ma se proprio si desiderasse quantificarlo, non sarebbero passati meno di una decina (molto abbondante) di minuti prima che l’indicibile faccia ritorno. Una mano afferra il sigaro ruotandolo appena davanti al viso prima di appoggiarlo posteriormente nella bocca, tra i denti e le guance interne. E viene sfilato via solo il tempo necessario all’indicibile per prendere una sorsata di quel costoso incendiario, ben più consistente di quella del nipote, ma non troppo abbondante da finirlo. «Devo salutarti, nipote caro.» il boccale viene appoggiato sul tavolo prendendo al suo posto la scatola di fiammiferi. «Ho degli affari importanti da sbrigare con tuo nonno. A proposito.» Sistema meglio il sigaro con la lingua, facendolo andare nella parte opposta della bocca mentre un sorriso, ancora parecchio enigmatico, compare e sparisce sul suo viso. «Ti manda i suoi saluti. Mi ricorda di dirti che sarà ben felice se da grande sceglierai di portare il cognome di tuo padre, ma mi ricorda altresì di dirti che Dunlop è meglio.» Azzarda, l’indicibile, a lanciare uno sguardo negli occhi del nipote. Meno restio ad evitare lo sguardo a causa della sua dolce età e fissando i suoi occhi per diversi secondi mentre il sorriso sembra diventare meno enigmatico, forse più caldo. «Non dargli retta, ragazzo. Tu scegli quello che preferisci.» Il volto dell’uomo viene coperto dal leggero telo che fa parte del mantello e forse per caso o forse per scelta, proprio quando il volto è mezzo nascosto e il sorriso certamente indurito ad aggiungere «… Ma Dunlop è meglio. » Tenta di appoggiargli una mano sulla spalla, il quale gesto se verrà accettato subirà una leggera stretta. «Ho lasciato un po’ di incendiario nel boccale, quando viene la cameriera chiedile di portarlo via. Sono certo che sarai nuovamente così diligente da fare la scelta più appropriata, nipote» e dicendo quelle ultime parole, l’indicibile supera lentamente il tavolo e i gruppi di studenti che gli bloccano l’incedere. Uscirà in breve tempo, potendo comunque sentire le parole di Luke, semmai decidesse di dirgli qualcosa.
Luke: E lo Zio ritorna, andando a prendere quel sigaro e portandoselo alla bocca, assieme ad un bel sorso consistente di Whiskey Incendiario. Lui lo osserva, finendo il proprio succo di zucca. Che poi dai, quel piccolo goccetto d`Incendiario non dovrebbe fargli girare nemmeno la testa, giusto? Infatti, passati quei dieci minuti circa, i cui ha bevuto il suo succhetto super innocente e super analcolico, ora dovrebbe stare a posto, sicuramente. E sente dunque nuovamente le parole di Fiach, inclinando un poco il capo. «Immagino, immagino» che debba salutarlo, d’altronde sarà sicuramente oberato di lavoro, tra Ministero ed affari di Famiglia Purosangue. Sente il nominare del nonno ed annuisce, prima che l’altro sorrida e gli porti i suoi saluti. «Oh! Salutalo da parte mia, assolutamente!» sorride infatti, annuendo, prima d’andare a sentire quell’argomento sul cognome. Argomento difficile, sicuramente. Ascolta quelle parole, inspirando ed espirando profondamente, sicuro e consapevole di certe parole, che escono dalla bocca dell’Indicibile, sebbene ci sia una leggera nota amara in tutto ciò. Lo guarda comunque negli occhi ed annuisce, continuando ad ascoltarlo seriamente. Annuisce, accennando un sorriso a quel "Tu scegli quello che preferisci". Poi l’altro va a coprirsi il volto ed ad aggiungere quel dire su "Dunlop è meglio" «Lo so.» è il suo unico commento, con appunto quella stessa nota amara, ma è solo una punta, delle più normali, perché comunque qui si parla di togliere completamente il cognome dato dal padre. Sicuramente un tasto dolente. Ma c’è tempo per pensarci, per fortuna. Ascolta le ultime parole, sentendo quella mano sulla spalla e quell’ultima stretta, accennando un sorriso ed annuendo verso l’uomo, «D’accordo, ci penso io» per quanto riguarda il dire certe cose alla cameriera. Un ultimo cenno del capo a mo’ di saluto, prima che l’altro esca. E chissà, magari lo berrà pure, quel goccio di Whiskey, ma per ora è parecchio pensieroso.











