“La vedi nel cielo quell'alta pressione?
La senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d'un fiato
che il Dio dell'inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano?
Lo senti quel suono di un piano
di un Mozart stonato che prova e riprova
ma il senso del vero non trova?
Lo senti il perché di cortili bagnati
di auto a morire nei prati
la pallida linea di vecchie ferite
di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il colore di favole spente?
Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato
stagione, cortile od un prato.” [...]















