Ho davvero qualcosa che non va. E non so di che cosa si tratti. Sempre con affetto, Charlie.
Noi siamo infinito
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Ho davvero qualcosa che non va. E non so di che cosa si tratti. Sempre con affetto, Charlie.
Noi siamo infinito
Ragazzo da parete.
«Tu vedi le cose. Non ne fai parola con nessuno. E riesci a capire le persone. »
The perks to being a wallflower
“Una volta, su un pezzo di carta gialla con le righe verdi, scrisse una poesia, e la intitolò “Chops” perchè quello era il nome del suo cane. E i versi palavano di lui. Il professore gli diede una A e una stella dorata; e sua madre la appese alla porta della cucina e la lesse a tutte le sue zie. Era l’anno in cui Padre Tracy portò tutti i ragazzi allo zoo, e li lasciò cantare sull’autobus; l’anno in cui nacque la sua sorellina, con quelle unghiette minuscole, senza capelli,. Sua madre e suo padre si baciavano sempre, e la ragazza che abitava dietro l’angolo gli mandò un biglietto di San Valentino con una fila di X, e lui dovette chiedere a suo padre che cosa significassero. E suo padre la sera, gli rimboccava sempre le coperte. Era sempre pronto a farlo.
Una volta, su un pezzo di carta bianca con le righe blu, scrisse una poesia, e la intitolò “Autunno”, perchè quella era la stagione che stava vivendo, e i versi parlavano di questo. Il professore gli diede una A e gli chiese di scrivere in modo più chiaro; sua madre non la appese alla porta della cucina, perchè aveva appena imbiancato. E i ragazzi gli dissero che Padre Tracy fumava sigari, e lasciava i mozziconi sui banchi, e a volte questi facevano dei buchi. Era l’anno in cui sua sorella mise gli occhiali con le lenti spesse, e la montatura nera; e la ragazza che abitava dietro l’angolo rise, quando le chiese di andare a vedere Babbo Natale. E i ragazzi gli spiegarono perchè i suoi genitori continuavano a baciarsi: suo padre non gli rimboccava mai le coperte, e s’infuriava se glielo chiedeva piangendo. Una volta, su un pezzo di carta strappato dal suo taccuino, scrisse una poesia, e la intitolò “Innocenza: una domanda”, perchè quello era il quesito che si poneva su di lei, e i versi parlavano di questo. Il suo professore gli diede una A, e gli lanciò uno sguardo strano, serio; e sua madre non la appese alla porta della cucina, perchè non gliela fece mai leggere. Era l’anno in cui Padre Tracy morì, e lui dimenticò come finiva il Credo degli Apostoli. Sorprese sua sorella a fare sesso in veranda, sul retro; e sua madre e suo padre non si baciavano mai, e non si parlavano. E la ragazza che abitava dietro l’angolo si truccava troppo, e lui tossiva quando la baciava, ma la baciava lo stesso, perchè era la cosa giusta da fare. Alle tre del mattino si infilava nel letto, e suo padre russava rumorosamente. Ecco perchè, sul retro di un sacchetto di carta marrone, provò a scrivere un’altra poesia, e la intitolò “Il nulla assoluto”, perchè i versi, in realtà, parlavano di questo. E si diede una A, e si tagliò i suoi dannatissimi polsi. E la appese alla porta del bagno, perchè questa volta, pensò, non sarebbe riuscito a raggiungere la cucina.”
- A person, A paper, A promise di Dr. Earl Reum
Ora lo vedo,il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo. E ti alzi in piedi e vedi le luci sui palazzi e tutto quello che ti fa restare a bocca aperta e senti quella canzone su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito. #noisiamoinfinito #charlie #quotes #cit #theperksofbeingawallflower #ragazzodaparete #stephenchbosky #movie #film #book #music #heroes #instafilm #instamovies #instaquotes
“Una volta, su un pezzo di carta gialla con le righe verdi, scrisse una poesia, e la intitoló Chops, perchè quello era il nome del suo cane. E i versi parlavano di lui. Il professore gli diede una A e una stella dorata: e sua madre la appese alla porta della cucina e la lesse a tutte le sue zie. Era l'anno in cui Padre Tracy portó tutti i ragazzi allo zoo, e li lasció cantare sull'autobus; l'anno in cui nacque la sua sorellina, con quelle unghiette minuscole, senza capelli. Sua madre e suo padre si baciavano sempre, e la ragazza che abitava dietro l'angolo gli mandó un biglietto di San Valentino con una fila di X, e lui dovette chiedere a suo padre che cosa significassero. E suo padre la sera, gli rimboccava sempre le coperte, era sempre pronto a farlo. Una volta, su un pezzo di carta bianca con le righe blu, scrisse una poesia, e la intitoló Autunno, perchè quella era la stagione che stava vivendo, e i versi parlavano di questo. Il professore gli diede una A e gli chiese di scrivere in modo più chiaro; sua madre non la appese alla porta della cucina, perchè aveva appena imbiancato e i ragazzi gli dissero che Padre Trancy fumava sigari, e lasciava i mozziconi sui banchi, e a volte questi facevano dei buchi. Era l'anno in cui sua sorella mise gli occhiali con le lenti spesse, e la montatura enorme; e la ragazza che abitava dietro l’ angolo rise, quando le chiese di andare a vedere Babbo Natale. E i ragazzi gli spiegaromo perchè i suoi genitori continuavano a baciarsi; suo padre non gli rimboccava mai le coperte, e si infuriava se glielo chiedeva piangendo. Una volta, su un pezzo di carta strappato dal suo taccuino, scrisse una poesia, e la intitoló Innocenza: una domanda, perchè quello era il quesito che si poneva su di lei, e i versi parlavano di questo. Il suo professore gli diede una A, e gli lanció uno sguardo strano, serio; e sua madre non l'appese alla porta della cucina, perchè non glielo fece mai leggere. Era l'anno in cui Padre Tracy morì, e lui dimenticó come finiva il Credo degli Apostoli. Sorpese sua sorella a fare sesso in veranda, sul retro; e sua madre e suo padre non si baciavano mai, e non si parlavano. E la ragazza che abitava dietro l'angolo si truccava troppo, e lui tossiva quando la baciava, ma la baciava lo stesso, perchè era la cosa giusta da fare. Alle tre del mattino si infilava nel letto, e suo padre russava rumorosamente. Ecco perchè, sul retro di un sacchetto marrone, provó a scrivere un'altra poesia, e la intitoló Nulla assoluto, perchè i versi, in realtà, parlavano di questo. E si diede una A, e si taglio i suoi dannatissimi polsi. E la appese alla porta del bagno, Perchè questa volta, pensó, non sarebbe riuscito a raggiungere la cucina.”
Noi siamo infinito