Vorrei sapere cosa sta pensando. Vorrei conoscerla meglio. Mi sorprendo a rammaricarmi di non averla conosciuta in circostanze diverse. Poteva essere una vicina di casa che bussa per chiedere in prestito qualcosa: in quel caso avrei potuto farle tutte le domande che volevo. Le avrei chiesto perché è così curiosa, perché si acciglia quando è confusa o arrabbiata. Le chiederei cosa pensa di fare nella vita. Le chiederei come si sentirebbe se non mi vedesse mai più. Le chiederei se è capace di perdonarmi. Ma questa è la realtà, e nella realtà sono ancora un estraneo per lei. Non sa niente di me, e se sapesse la metà delle porcate che ho fatto non mi troverebbe più così interessante. Non le interesserebbero più i miei tatuaggi, e la sua reazione alla mia prepotenza non sarebbe più sarcastica, ma velenosa. Devo stare attento, perché se farò svanire l'aura di mistero che mi circonda le farò venire voglia di andarsene.
Anna Todd.












