Marketing e AR
Immagina di poter vedere quale poltrona starebbe meglio nel tuo salotto o quale tavolo si adatterebbe meglio alla tua cucina senza averli ancora comprati, o poter vedere quale montatura di occhiali dona di più al tuo viso senza lasciare il divano di casa tua.
Ognuna di queste cose è già possibile, e questi sono solo alcuni esempi di come le aziende hanno introdotto la realtà virtuale nel marketing.
Questo accade perché il panorama del commercio al dettaglio si fa sempre più affollato e le aziende si rendono conto che i consumatori si stanno “desensibilizzando” ai metodi di marketing tradizionali. Ed è qui che entra in azione la realtà aumentata. I grandi marchi iniziano a sfruttare sempre di più il virtuale per creare esperienze che catturino l’attenzione dei possibili clienti, dovendo pensare a nuovi e innovativi modi di vendere e fare pubblicità.
La realtà aumentata ha il potere di dare vita a un’immagine, all’etichetta di un prodotto o anche alla vetrina di un negozio, permettendo ai consumatori di entrare in contatto coi brand in un modo nuovo ed intrigante.
Una di queste aziende all’avanguardia è IKEA, che nell’estate 2013 ha messo a disposizione un’applicazione per smatphone e tablet che permette di visualizzare l’intero catalogo. Ma non finisce qui: è anche possibile, attraverso la realtà aumentata, vedere i mobili del catalogo in casa propria. Ecco un video in cui viene mostrato l’utilizzo dell’app (scaricabile qui):
Un’altra di queste è Pepsi Max, che nel marzo 2014 ha sorpreso i pendolari con un'incredibile installazione di realtà aumentata ad una fermata del bus ad Oxford Street, Londra. Gli inventori hanno posto uno speciale display nel lato esterno di un cartellone pubblicitario, posto in una pensilina del bus, che proiettava in modo del tutto realistico delle scene a dir poco assurde: da un uomo che volava appeso a dei palloncini a una tigre che si aggirava per la strada. Sotto il video:
Sara Andrea ☼











