Che poi vorrei dirti tante cose, raccontarti della mia serata in centro a Roma, vissuta come nei libri. Faceva caldo, ma in un qualche modo tirava un'aria fresca che mi permetteva di respirare. I sanpietrini neri contro le scarpe di tela bianche, i pantaloncini o il vestito leggero. I capelli probabilmente raccolti in una coda o in uno bun disordinato per evitare di inzupparli di sudore. Ci stanno i ragazzetti che riempiono le strade e in un qualche modo sembrano gli anni 90 in fotografia. Sarà che Roma è eterna e non cambia mai. Il Tevere che un po' fa paura perchè chissà che ci sta dentro, e poi le grattachecche che costano sempre troppo. Gli amici quelli di sempre, o quelli nuovi, gli amici che valgono. E ogni tanto c'hai la sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto. Non ti frega se hai litigato con i tuoi o se il resto della vita va a pezzi. Non ti frega perchè stai vivendo i tuoi vent'anni e nulla ti fa davvero paura. Vorrei raccontarti tutto questo e altro pure. Ma la vita, ora come ora, mi sembra ferma, nulla si muove. Nulla ha importanza quando non puoi sederti da qualche parte in una delle viette di Roma a finire di fumare in compagnia. Ti riprometti che tutto tornerà come prima, ma nei sei davvero sicura?
-memorie di una quarantena













