Monumento a Renato Serra 📚

seen from Malaysia

seen from Venezuela

seen from Singapore

seen from United States
seen from China
seen from China

seen from Netherlands

seen from United States
seen from China
seen from China

seen from Germany

seen from United States

seen from United States
seen from China

seen from United States

seen from Ukraine
seen from United States

seen from United States
seen from China
seen from China
Monumento a Renato Serra 📚
Forze dell'ordine e Polizia Municipale avranno un valido sostegno in più, messo a disposizione dal Comune di Ferrara. In accordo con le stesse forze dell'ordine, l'assessore alla Sicurezza Aldo Modonesi e l'assessore ai Servizi Informatici Roberto Serra - con il pieno appoggio del sindaco e della Giunta - procederanno, attraverso una variazione di bilancio e grazie a un cofinanziamento della Regione Emilia Romagna, a un'ulteriore implementazione del sistema cittadino di videosorveglianza con 50 nuove telecamere. Mediante l'intenso uso della tecnologia in acquisto, l'Amministrazione comunale dà una risposta anche alle richieste dei cittadini. Sarà più efficace il controllo del territorio, a tutto vantaggio dei residenti e delle imprese. Le telecamere saranno installate nei quartieri e nelle aree artigianali della città (Centro artigianale San Giorgio, via Ravenna, via Fabbri, via Pomposa, via Caldirolo, piazzale Castellina, via Cassoli, Doro, Barco), nelle frazioni del Comune coinvolte
Articolo su estense.com con un mio commento
[critica - letteratura] Il movimento intellettuale in Italia, di Emilio Cecchi.
Renato Serra, a proposito di Emilio Cecchi, si espresse più volte con "un misto di riconoscimenti e insofferenze". Egli, esaminando ne Le Lettere una intera stagione letteraria, concluse che era "il solo" ad avere "una natura vera di critico e la passione di esercitarla". "...i suoi articoli sono mal costruiti, con qualche cosa di oscuro che distrugge ogni effetto di antitesi e di catastrofe. Non c'è taglio né spicco né eloquenza nelle cose sue; ma una lentezza faticosa e indigesta, un gusto acerbo, quasi di grappoli d'uva verdissima, pestati e infranti duramente, senza che ne coli una goccia di umore. Ma c'è in lui un dono (...)
Nel corrosivo articolo di Emilio Cecchi che seguirà, Il movimento intellettuale in Italia, il critico si pronuncia sulla critica e il gusto contemporanei, e poi passa ad esaminare cinque figure di rilievo: Ugo Ojetti, Bruno Barilli, Vincenzo Cardarelli, Olindo Malagodi e Lina Pietravalle. (...)
Leggi altro > http://forum.nuovasolaria.net/index.php/topic,1763.msg32494.html#msg32494
"Universitari, giornalisti, letterati, politicanti; quelli che eravamo avvezzi se non a stimare molto, almeno a rispettare come persone e intelligenze oneste, mescolati e congiunti per improvvisa affinità morale con quelli che non ci curavamo neanche più di disprezzare, teste vuote e cattive, esaltati e fanfaroni, mestieranti e procaccianti; tutto questo ci ha disgustati, irritati, ci ha fatto pensare a una rivelazione di viltà e di buaggine e di poltroneria italiana, superiore perfino alla nostra tolleranza, che era così larga nel suo disprezzo".
R. Serra, "Esame di coscienza di un letterato" (1915)
Fra mille milioni di vite c'era un minuto per noi e non l'avremo vissuto. Saremo stati sull'orlo, sul margine estremo; il vento ci investiva e ci solleva i capelli sulla fronte; nei piedi mobili tremava e saliva la vertigine dello slancio. E siamo rimasti fermi. Invecchieremo ricordandoci di questo.
Renato Serra, “Esame di coscienza di un letterato”