Si vive per intervalli, su ore di passaggio.
Bruno Barilli
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Si vive per intervalli, su ore di passaggio.
Bruno Barilli
La correttezza e’ un bel vaso sul quale starebbe bene piantato il fiore dell’intelligenza.
Bruno Barilli
La correttezza è un bel vaso sul quale starebbe bene piantato il fiore dell'intelligenza.
Bruno Barilli
Bruno Barilli (Parigi)
L'Italia, dunque, avrebbe il torto di non conoscere abbastanza Alfredo Casella, pianista europeo, il più stonato e il più placido dei nostri compositori, l'apostolo, per così dire, della nota falsa, il più pedagogico dei fumisti e fra tanti futuristi, avveniristi, dadaisti, dinamisti, il più intossicato e più angelico di tutti. Quando Giuseppe Verdi sul declinare della vita scrisse <<torniamo all'antico», aveva egli forse veduto con terrore emergere sulla lontana curva evanescente dell'orizzonte il profilo embrionale e fantomatico di Alfredo Casella? Nato con un anticipo di alcune centinaia di anni, giunto inaspettato in queste nostre provincie trasandate e piene di pigre e succulente banalità, capitato fra orecchianti crapuloni e ammiratori smargiassi di Gioacchino Rossini e di Gaetano Donizetti, soffocato da un'atmosfera grassa di cotechino, confuso tra gente scamiciata che mandava giù certi bocconi pesanti come ferri da stirare, Alfredo Casella, il nostro valoroso amico, si strinse nei panni con un brivido, si abbandonò in fretta sino al mento come uno specchio di limone e cercò di passare al largo filando via dissimulato e lieve come un missionario chiamato altrove.
A cura di Antonio Castronuovo Quodlibet Compagnia Extra
Prima uscita: 1938 Editore: Quodlibet Pagine: 192
Agli elettori traditi da Di Maio e soci Il segno caratteristico delle recenti elezioni regionali è stato soprattutto la “paura del fascismo”, simbolicamente rappresentato da Salvini nei panni del duce.
La correttezza è un bel vaso sul quale starebbe bene piantato il fiore dell'intelligenza.
Bruno Barilli
Si vive per intervalli, su ore di passaggio. - Bruno Barilli