Clavicles, freckles, moles and constellations.
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Clavicles, freckles, moles and constellations.
Avresti dovuto.
Dovresti dirglielo. Dovresti dirle che una volta, quel sorriso era il mio. Dovresti dirle che una volta tra le tue braccia, c'ero io. Dovresti dirle che una volta io amavo te, in quel modo. Anzi no, questo non dirglielo, perché non è vero. È stato troppo, tanto, tutto. No, non era in quel modo. Dovresti ammettere che una volta non era come ora. Dovresti ammettere che era tutto vero, che ti manca, che lo vuoi ancora. Dovremmo ammettere che tutto questo è solo un illusione, che non accadrà mai, che non è più possibile. Dovremmo ammettere, ma neanche quello possiamo più. Neanche ci parliamo. Giorni, mesi, anni. Ormai siamo arrivati al fondo, se non più giù.
- @returngame
Mi capita di scrivere pensieri e di archiviarli nelle bozze. Mi capita di rileggerli, e mi capita di innamorarmene. Spero lo sia anche per voi
Corrodere.
Mi corrodi lentamente. Mi hai corroso. Sapevi quanto fosse increscioso per me amare qualcuno. Non ascoltavo nessuno, non volevo nessuno, che disturbasse il mio quieto vivere, il mio lento procedere.
- @returngame
Mi capita di scrivere pensieri e di archiviarli nelle bozze. Mi capita di rileggerli, e mi capita di innamorarmene. Spero lo sia anche per voi.
Saremo.
Saremo domani con odio più niente. Ma qualcosa, almeno, saremo.
@returngame
Qualcosa che poteva essere, ma non è stato. - @returngame
Nei cervelli e nelle coscienze regna una straordinaria confusione. Nessuno più riesce a stabilirsi un punto di vista fermo e incrollabile. A me la coscienza moderna dà l'immagine d'un sogno angoscioso attraversato da rapide larve, or tristi or minacciose, d'una battaglia notturna, d'una mischia disperata, in cui s'agitano per un momento e subito scompaiono, per riapparirne delle altre, mille bandiere, in cui le parti avversarie si sian confuse e mischiate, e ognuno lotti per sé. È in lei un continuo cozzo di voci discorsi, un'agitazione continua. Mi par che tutto in lei tremi e tentenni.
Pirandello, Arte e coscienza d’oggi.
@returngame
“Les Fleurs du Mal”. L'obiettivo di Baudelaire era quello di superare la sua condizione di angoscia, di male di vivere, di sofferenza, da lui chiamata Spleen, attraverso l'estrazione del bello (i fiori) dal dolore, dal cattivo (il male). Ma chissà: C'è del bello nel male? Nella sofferenza?
Foto mia. Non togliete la fonte. @returngame
Explanation kills art. Quadro: Roberto Ferri. @returngame