SAPPIAMO ANCORA AMARE
Vorrei rassicurarti, ti dissi,
sui tempi d'attesa
sulla follia che prima o poi
sboccia
sulle promesse che s'allungano
e i sorrisi che s'accorciano.
Vorrei rassicurarti
sui giuramenti fatti da bambini
che vengono a galla
in un mattino qualsiasi
mentre il caffè borbotta
e le macchine stipate storte nei parcheggi
ti fanno venire voglia di rompere le righe
le regole
i lucchetti
e riportare al fiume i sassolini sperduti
nei cassetti della memoria ferita.
Vorrei rassicurarti, ti dissi,
ma le due impercettibili pieghe
tra le tue sopracciglia, come un miracolo di dio
dissero che non c'è bisogno di rassicurazioni
per noi
noi che non siamo figli delle carezze
che abbiamo fatto cantare i deserti del rancore
noi, quando basta il rimasuglio di profumo
sul maglione
per ritrovare casa
che il perdono è una piantina
a cui abbiamo dato troppa acqua
noi all'alba di novembre
mentre i parcheggi s'allungano
e le promesse si storcono
sappiamo
amare
ancora.
















