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“Cyborg”
Vintage Robonoia
Once we were afraid of Robots Ooops, we still are! In the 1960’s this reached to pitch in the form of a Comic called Magnus Robot Fighter!
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Chi fermerà i Robot Killer?
Un paio di settimane fa, dal 13 al 16 maggio, l’ONU ha tenuto a Ginevra il primo meeting internazionale dedicato alle LAWS (Lethal Autonomous Weapons Systems), che comprendono anche i robot killer, cioè quei robot che sono in grado di uccidere autonomamente.
Nella CCW (Convention on Certain Conventional Weapons) sono intervenuti numerosi professori ed esperti di robotica per discutere molti degli aspetti che riguardano queste macchine: come debbano essere progettate, il livello di autonomia che deve essere loro concesso e le possibili implicazioni etiche che comporterebbe la loro presenza nella società contemporanea.
I robot killer sono delle armi che selezionano ed attaccano un obiettivo in completa autonomia, senza dover sottostare al controllo dell’uomo. Una volta programmati dunque, hanno la facoltà di uccidere un essere umano in modo semplice ed automatico.
Ecco Taranis, un aereo da guerra semiautonomo inglese
I droni sono considerati i progenitori di queste letali macchine, di cui ancora sono presenti solo alcuni prototipi, ma che con il rapido progresso della tecnologia potrebbero presto fare la loro comparsa nel mondo bellico, rivoluzionandolo completamente. A studiare e a progettare questi killer sono soprattutto Stati Uniti, Cina, Russia, Israele e Corea del Nord. Qui ad esempio vengono impiegati dei particolari robot “sentinella”, creati dalla Samsung Techwin, in grado di attaccare gli intrusi nelle aree non autorizzate, rilevandone il calore corporeo attraverso infrarossi. In Israele invece è presente quella che viene definita la “striscia di morte automatica”, al confine con la striscia di Gaza, dove un sistema automatizzato formato da mitragliatori, sensori e droni attacca autonomamente chiunque si avvicini.
Dalla prospettiva dei diritti umani questo progetto è oltremodo allarmante. Innanzitutto l’utilizzo di armi senza un diretto controllo dell’uomo aumenterebbe il numero di uccisioni ritenute illegali, infatti sarebbe impossibile programmare un robot che rispetti il diritto internazionale. Attribuire ad una macchina il potere sulla vita o sulla morte di una persona è assolutamente inconcepibile.
Ma anche ammesso che queste macchine vengano approvate, quanto potrebbero giovare al mondo? Attualmente sembrano decisamente più propense a danneggiare la popolazione piuttosto che a portare benefici. Se infatti venissero programmate per attaccare i civili o se si verificasse un qualsiasi errore nella fase di progettazione, questi robot fuori controllo potrebbero diventare pericolosissimi.
L'incontro come riportato da Euronews
Il principale obiettivo degli esperti in tecnologie militari, sostenitori delle LAWS, è quello di creare una sorta di Terminator: un robot armato in grado di agire autonomamente, una macchina indipendente che potrà un giorno sostituirsi al soldato. Secondo molti studiosi, come Ronald Arkin, i robot killer potranno diminuire le vittime ed i danni collaterali negli scontri bellici, arrivando ad avere persino “comportamenti più etici dei soldati umani”.
Tutte le associazioni mondiali che difendono i diritti umani invece si dichiarano contrarie e chiedono che i governi abbandonino definitivamente questi progetti e che l’ONU vieti la costruzione di queste armi.
Il dibattito è ancora aperto e la decisione da prendere non è facile, ma è bene rifletterci. Si tratta di una rivoluzione tecnologica o di qualcosa che potrebbe ritorcersi contro la nostra specie? E soprattutto, qual è il limite tra progresso e pericolo?
Prima conferenza Onu su "robot killer". HRW avverte, a rischio diritti umani
Allarme di Human Rights Watch sui "robot killer". La Ong, in un rapporto,sottolinea come le armi completamente autonome mettano a rischio i diritti…
Scientists call for a ban of robot killers
Robot Killer. Concierto de El Suiche. 9 de Mayo. 2012.
El Suiche tiene la oportunidad de presentar en esta ocasión a Robot Killer, una banda de Medellín con altas influencias del Psychobilly y el Synthpunk, sonidos Lo - Fi y Tecno Punk. "Robot Killer se programa en modo asesino pixelado y se prepara para accionar todos los rayos gama en una noche plagada de psychobiily, beat box ochenteras y conceptos procesados de colmillos, androides y zapateo gogó" Jorge A.
Appearances Can Be Deceiving
She may look like a meek Japanese woman in a pink cardigan but inside she's all oil, metal gears, and a nuclear reactor. I have seen the future and it looks like us but without the pimples, body odor, and bunions.