Il #23maggio di ogni anno mi/ci tocca sentire le stesse parole, discorsi preconfezionati e passerelle. Fa rabbia vedere come poco sia cambiato, l'omertà ancora resiste, nuova violenza, illegalità e indifferenza si diffondono soprattutto tra i più giovani, spesso abbandonati da tutto e da tutti.
Risparmiateci le passerelle. Evitate i discorsi vuoti sulla legalità e sulla "società civile", quella
stessa società civile che ogni giorno ignorate, mortificate, calpestate, preferendo coltivare clientele e interessi.
È 23 Maggio ogni giorno.
Ogni volta che si sceglie di educare, denunciare, resistere.
Ogni volta che non ci si volta dall'altra parte.
Ogni volta che si cerca di tenere viva quella coscienza morale e civile che oggi, a molti, dà fastidio.












