Le “carte in regola” per vendere la tua casa
A molti sarà capitato di cominciare a guidare l'auto ben prima di prendere la patente: magari nell'aia della casa di campagna del nonno o dello zio, seminando il panico tra galline e conigli...
E può darsi che qualcuno in quell'aia abbia imparato davvero bene: partenze perfette, scalate impeccabili e magari qualche derapata col freno a mano (che sul ghiaino vengono che è una meraviglia!!).
Ma la strada è un'altra cosa; puoi essere bravo finché ti pare, ma se ti ferma una pattuglia non devi dimostrare agli agenti che sei capace di intraversare la macchina o che la tua guida è più confortevole di quella di un tassista: devi “favorire patente e libretto, per cortesia”, e se manca qualche cosa (oddio, avrò fatto la revisione??) sono dolori, o perlomeno multe salate...
Beh, anche nel nostro campo le cose funzionano così: possiamo indovinare il prezzo, essere nei tempi giusti ed affidarci alla migliore agenzia del mondo, ma per concludere una vendita con tutti i crismi della legittimità dobbiamo avere la nostra brava “patente e libretto”.
Insomma, dobbiamo avere “Le carte in regola”!!
“OK, quindi cosa mi serve?”
Sicuramente occorre l'Atto di Provenienza (rogito di acquisto, successione, donazione, ecc), che è l'atto (solitamente notarile, ma non sempre: ad esempio, la successione non lo è) che attesta che il venditore ha “titolo” per vendere la casa (di fatto, che è l'effettivo proprietario della casa).
Ci sono poi due documenti che si rendono necessari se si verificano determinate condizioni:
Hai un mutuo? Occorre una copia del Contratto di mutuo stipulato con la banca e del piano di ammortamento.
La casa che vuoi vendere è in un condominio? Allora è essenziale avere l'ultimo prospetto e rendiconto delle spese condominiali.
Questi documenti vengono rilasciati “per il fatto stesso” che siamo proprietari della nostra casa.
Ci sono poi dei documenti che si rendono necessari per la vendita, ma che normalmente non vengono richiesti per altri scopi.
Si tratta dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) e della Relazione Tecnica Integrata (RTI).
Entrambi devono essere redatti da un Tecnico abilitato (di solito un Termotecnico per l'APE, ed un geometra od un ingegnere per la RTI).
“E se non ce li ho? Chissà dove li avrò messi!!!”
Niente panico!! È sempre possibile ottenerne almeno una copia:
L'Atto di Proprietà (anche se antecedente all'unità d'Italia!!) è disponibile direttamente presso il Notaio che lo ha redatto (se sappiamo chi è e/o se esercita ancora la professione), inoltre è sempre possibile effettuare una visura presso gli archivi della Conservatoria dei Registri immobiliari.
I documenti relativi al mutuo sono facilmente reperibili presso la banca (e sappiamo benissimo qual è, ce lo ricorda lei ogni mese...), mentre il Prospetto/Rendiconto delle spese può essere richiesto all'Amministratore di Condominio.
Se non è passato troppo tempo, i professionisti che hanno redatto l'APE e la RTI ne hanno una copia: alla peggio, sarà la briga (e la spesa) di far redigere un nuovo documento.
“Va bene, ho capito: ma a cosa servono tutte queste scartoffie?”
L'Atto di provenienza e la relativa verifica tramite la Visura serve a verificare che il venditore sia effettivamente il proprietario dell'immobile (attenzione! Per esserne assolutamente sicuri bisogna fare una visura, perché l'atto potrebbe essere stato superato da uno più recente), ma non solo: dall'atto si può capire se ci sono dei diritti reali sull'immobile (OK OK, ci torneremo su presto!!!) e/o delle comproprietà, se l'immobile fa parte di un consorzio o meno (il che può generare delle spese aggiuntive), e se nell'atto stesso sono presenti dei “vizi” (ad esempio, "le donazioni sono revocabili : approfondiremo bene anche questo argomento).
La documentazione relativa al mutuo serve anzitutto per calcolare il debito residuo (ed è importante, perché se questo valore supera il prezzo di vendita della casa, il venditore deve poi sopperire presso la banca, e se non succede possono nascere grossi problemi...); inoltre, dal momento che la vendita di un immobile comporta automaticamente (salvo accordi diversi) l'estinzione del mutuo e della relativa ipoteca, la banca stessa deve essere coinvolta in prima persona al momento della compravendita.
Il prospetto e rendiconto delle spese condominiali serve a conoscere l'eventuale ammontare delle spese pregresse ancora da regolare, nonché per calcolare il riparto delle spese che risulteranno in capo al venditore fino al momento del rogito.
L'APE serve ovviamente a determinare il livello di efficienza energetica dell'immobile, indicato in “consumo al metro quadrato” (cosa vuol dire? ci basta guardare le bollette del gas!!), mentre la RTI attesta la conformità tra lo “stato di fatto” di un immobile (come esso è nella realtà: misura degli ambienti, altezze, ecc...) e lo “stato legittimo” che risulta dal “Titolo Edilizio” più aggiornato disponibile presso l'Ufficio Tecnico del Comune in cui si trova.
Troppo complicato? Tranquilli, prossimamente approfondiremo tutto a dovere!
“D'accordo, tecnicamente è tutto perfetto: ma all'atto pratico che ruolo hanno nella vendita della mia casa?”
Detto che sono documenti “obbligatori”, la loro vera funzione è quella di poter effettuare TUTTE le verifiche del caso.
Un esame attento di tutta questa documentazione permette di controllare se sono presenti delle “trappole” nascoste nell'immobile, ad esempio una situazione non aggiornata, la presenza di condizioni che possono aumentare le spese di compravendita e/o avere influenza sul prezzo di vendita (ad esempio, venditore e compratore sono – entro certi limiti - solidalmente responsabili delle spese condominiali non pagate), o peggio degli ostacoli che se non rimossi tempestivamente possono rendere impossibile (anche e soprattutto legalmente) la vendita, o anche creare problemi in cascata (richieste di risarcimento, spese legali, ecc.).
Inutile dire che una “brava agenzia immobiliare” è perfettamente in grado di verificare nei dettagli tutti questi aspetti, e di farlo PER TEMPO, in modo da arrivare al momento fatidico della vendita con tutte le carte in regola per davvero!
Insomma, come in tutte le cose bisogna guardare bene dove si mettono i piedi: se poi ci si guarda in due, ancora meglio!
A presto con altre “chicche”
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