stop the grind and normalize pranzetti con le amiche e la fidanzata 🥰🥰🥰
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Critichi Salvini su Facebook e ti rispondono: "Ma quanto rosicate?". Pensi: "Vado a fare due passi". Un bambino punta il dito verso di te e chiede alla mamma: "E quello cos'è?". E la mamma: "Non guardarlo, è un rosicone di sinistra". Vai al bar. C'è tanta gente. Ti metti in coda per un caffè. Un tizio passa davanti a tutti. Qualcuno protesta. E lui: "Bravi, continuate pure a rosicare". Al posto del caffè prendi un whisky. Fine.
— L’Ideota —
#In questa famiglia
Dobbiamo sempre urlarci addosso per futili motivi, sennò non siamo contente.
FACCIAMO CHE ESCO TIPO UNA FIGURINA A SETTIMANA E VEDIAMO CHE SUCCEDE OGGI #TETSUO #ROSICONE #akira #otomo #sticker #cartoon #comics #acid #illustration #rage #anime #manga #characterdesign #graphicdesign #animation #pills #power #magic #scifi #mecha
#conosco #rosiconi #rosicone #alexa #vacanze #😀 (presso Rome, Italy) https://www.instagram.com/p/CEhKvb9iY4P/?igshid=ftpt44xl5sh3
MARCO MONTY MONTEMAGNO E L'OSSESSIONE PER IL ROSICAMENTO. Marco Monty Montemagno mi è anche simpatico. Sa intrattenere e si esprime in modo chiaro. Quando i suoi video capitano sulla mia timeline spesso li guardo e mi diverto. Ma ultimamente ne ho visto uno che ho odiato con tutte le mie forze. In questo video analizzava l'odio riversato su Fedez e la Ferragni dopo il famoso episodio dello spreco ortofrutticolo voluttuario da loro perpetrato in un supermercato. Monty (lo chiamo così per non ripetere ogni volta l'altisonante "Marco Monty Montemagno") si è lanciato in un ragionamento che posso riassumere con questa frase: "In Italia le persone criticano chi ha successo perché rosicano". Si tratta in sostanza di invidia, ma sta prendendo piede la parola "rosicamento" e devo ammettere che è molto efficace, perché porta con sé suggestioni onomatopeiche interessanti, come la triturazione degli organi interni per la rabbia. Di sicuro, dato che il rosicamento è una cosa brutta che secondo Monty riguarda tutti i dispensatori di critiche, è evidente che faccio schifo. Faccio schifo perché critico quasi quotidianamente questo governo. Faccio schifo perché mi è capitato di sfottere Gigi D'Alessio, un uomo capace di racimolare in un mese i soldi che guadagnerò nell'arco di una vita. E ora critico persino un video di Monty, uno che ha un milione di fan. Sto solo rosicando. Brutta cosa l'invidia, eh? Questo modo di ragionare è sempre più diffuso: la classificazione di qualsiasi critica nel recinto del rosicamento è diventata quasi la norma negli ultimi tempi. Chi critica il governo è solo un rosicone. In tanti testi di musica trap viene espressa questa convinzione: "Mi critichi perché scopo molto più di te e faccio un sacco di soldi mentre tu sei un poveraccio". Le cose stanno davvero così? Non proprio. Non del tutto. Partiamo da una semplice verità. Monty dice una cosa giusta: molti sottovalutano l'impegno necessario per raggiungere il successo. Sono convinti che Chiara Ferragni sia esattamente come loro, una che pubblica i suoi outfit su Instagram, e pensano che per una somma di fattori inspiegabili abbia ottenuto successo. Pertanto è vero che in molti commenti carichi di odio c'è l'invidia di chi sottovaluta la capacità altrui. Perché il concetto del rosicamento comprende l'idea che un certo tipo di successo sia alla portata di tutti: la gente comune, per intenderci, non invidia i trionfi di un direttore di orchestra o di un astrofisico. Ma questa è solo una parte della verità. L'invidia è una cosa antica, anche se in questo mondo iperconnesso è più visibile. Non è la vera novità di questi tempi. Il fenomeno nuovo, quello che Monty non ha analizzato, è l'ossessione per il rosicamento altrui da parte di chi è oggetto di critiche. Questa fissazione fa sorgere un dubbio: è come se fossero loro stessi a confessare di essere come noi. Dietro i loro ragionamenti, in fondo, c'è un'ammissione: "Non capisco niente di ponti e coperture finanziarie, esattamente come te, ma sono ministro delle infrastrutture e tu no. Per questo rosichi". Oppure: "Scrivo quattro cazzate in rima e cerco di camuffare le mie scarse abilità canore con l'effetto autotune, ma io sono una star e tu no". Il loro mantra "rosiconi, rosiconi" contiene due messaggi: "Siamo come voi. E tu rosichi perché vuoi il nostro successo. Sei simile a noi anche nei desideri". Ma questa convinzione si infrange su un enorme iceberg: non tutti sono così, anche perché, tanto per dirne una, esistono persone che disprezzano quel tipo di successo. Ci sono persone esteticamente schifate da certe vuote ostentazioni kitsch. Ci sono quelli che non vorrebbero essere a capo del dicastero delle infrastrutture e si arrabbiano con un ministro perché le sue decisioni hanno delle ripercussioni sulle vite di tutti. Perciò Monty ha ragione solo in parte. È vero che l'aspirante tronista di "Uomini e donne", invece di limitarsi a spargere odio, dovrebbe inseguire il suo sogno mettendoci l'impegno profuso da chi ce l'ha fatta. Tuttavia, dal mio punto di vista, il desiderio di diventare un tronista di "Uomini e donne" è un sogno terrificante. Posso criticare un tronista ma non si tratta di rosicamento. Non ho i suoi stessi desideri. Non sono come lui.
— L’Ideota
Reazioni
via Isola Virtuale