L'attenzione all'ambiente è sempre stata un nostro vanto
Nel 2013 Rossano Ercolini, insegnante ed ambientalista toscano, ha ricevuto il premio Goldman Environmental Prize per il suo impegno nell'informazione e divulgazione sui rischi ambientali e sanitari dei processi di incenerimento dei rifiuti e per i suoi sforzi di perseguire l'obbiettivo "Rifiuti Zero".
L'attenzione all'ambiente è sempre stata un nostro vanto e punto fermo.
Riportiamo un'interessante intervista rilasciata da Rossano ad un importante consorzio italiano che si occupa di rifiuti e ambiente, pensando che le sue risposte ed il suo pensiero, oltre ad essere condivise da noi, possano essere momento di riflessione e di spunto per i nostri partner, amici ed utenti.
Come è nato il tuo interesse per le tematiche ambientali che ha portato a schierarti per la riduzione dei rifiuti e per il movimento "Rifiuti Zero"?
Nel 1976 la mia comunità di Camigliano, nel comune di Capannori, mi chiese di supportarla per respingere un maldestro tentativo di realizzare una discarica sul dorso di una collina che comunicava con un torrente. Aderii e, dopo aver contribuito a sconfiggere questo progetto, iniziai una profonda riflessione sui problemi ambientali che, gradualmente, mi portarono ad estendere la mia attenzione dai problemi sociali alla tutela dell'ambiente e della salute. In particolare mi sono cimentato a fondo sul nodo dei rifiuti dal 1994, quando la regione Toscana commissariò la realizzazione di due impianti di incenerimento in provincia di Lucca.
Rossano, tu sei un insegnante: che tipo di sensibilità vedi nelle nuove generazioni e quanto importante è l'educazione ambientale?
L'educazione migliora sempre l'individuo rendendolo partecipe, responsabile e attivo. Ma serve un'azione educativa che parta dai buoni esempi: non si può far finire una giornata di educazione ambientale con un rinfresco servito su piatti di plastica e stoviglie usa e getta! Parlare di questi temi significa anche stimolare la creatività dei giovani per riprogettare funzioni, prodotti, professionalità,offrendo loro una speranza concreta per il futuro. Tutto questo è possibile!
Cosa ha significato il riconoscimento come Goldman Environmental Prize, conferito da Obama nell'aprile 2013?
Ha rappresentato un valore aggiunto per l'importanza e la credibilità della strategia "Rifiuti Zero" ed ha moltiplicato le mie forze. Quello che è successo a me con questo premio è un esempio dei traguardi che si possono raggiungere liberando le energie della cittadinanza attiva e della passione civile. Mi trovo spesso a girare l'Italia e l'Europa per raccontare una storia a lieto fine, che testimonia come non esista cosa più concreta di quella di sognare.
Da osservatori come quello del movimento Zero Waste Europe di cui sei presidente e del Cento di Ricerca Rifiuti Zero Italia di cui è coordinatore, come vedi lo stato della legislazione in tema di politiche che sostengano e promuovano l'ecosostenibilità nel nostro paese?
L'Italia può e deve fare di più, a cominciare dal tema della riduzione dei rifiuti, partendo da esperienze positive. La legislazione dovrebbe ora concentrarsi sulla Responsabilità Estesa del Produttore per migliorare la progettazione e diminuire gli imballaggi dei prodotti uscendo dall'inciviltà dell'usa e getta. Occorre anche approvare una legge sul vuoto a rendere, già presente in numerosi paesi europei, far rispettare il "Green Procurament" e gli "Acquisti Verdi".
L'impressione è che per perseguire la strategia "Rifiuti Zero", serva un deciso cambio di mentalità. Quali sono i nodi fondamentali e quali le resistenze maggiori?
Al progetto "Rifiuti Zero" aderiscono numerosi Enti locali, tra cui 217 Comuni. E' un processo dilagante, potrei dire quasi trendy, ma i colpi di coda ci sono. Nuovi decreti e normative incentivano una visione poco sostenibile, puntando su impianti di incenerimento dei rifiuti, anziché alla loro diminuzione iniziale, definendoli "opere di pubblica utilità indifferibili ed urgenti". Anche dall'Europa ci arriva il messaggio che ci ricorda come i rifiuti siano una miniera urbana da cui estrarre materie prime e seconde. Bruciarle o interrarle è un affare sporco per la salute, l'ambiente e l'economia. Ma io ci credo: sarà "Rifiuti Zero" a vincere!
Ora è il momento di un piccolo consiglio da parte di AZSTILE a tutti gli amici e utenti che ci seguono.
Insegniamo a rispettare l'ambiente anche ai nostri bambini, giocando con oggetti realizzati in materiali riciclati e sostenibili, imparando a fare una corretta raccolta differenziata, imparando a rispettare gli spazi verdi gli animali e l'intera natura.
Solo così potremmo garantire un futuro migliore alle nuove generazioni. Un saluto verde da AZSTILE!












