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Paderno Dugnano (MB) e Rovellasca (CO): i Carabinieri arrestano due rapinatori
Il 29 novembre, alle ore 13.00, i Carabinieri del Nucleo investigativo di Monza, con il supporto del personale delle compagnie di Desio (MB) e Cantù (CO) e di un velivolo dell’Elinucleo di Orio al Serio (BG), hanno arrestato due italiani, Claudio Masiero, del ‘63, perito informatico, e Maurizio Gigliotti, del ‘92, pluripregiudicato, responsabili di una rapina da 16.000 euro, ai danni del punto SNAI di Paderno Dugnano, perpetrata alle precedenti ore 10.00, unitamente ad un terzo complice. I tre criminali, con passamontagna e armati di pistola, dopo aver razziato la sala scommesse, si allontanavano a bordo di un’auto rubata a Lainate. Una volta spartito il bottino, si sono divisi. Masiero è stato bloccato a Paderno Dugnano (MI) con la sua parte di denaro ed una delle armi utilizzate per la rapina, una beretta cal. 40. Gigliotti è stato raggiunto all’interno di un’abitazione di Rovellasca (CO), dove si era barricato, dopo un inseguimento con il tentato speronamento di un veicolo militare, e si è consegnato solo dopo una prolungata trattativa con i militari dell’Arma. Al momento dell’arresto aveva ancora con sé la refurtiva e il passamontagna Nell’abitazione del terzo uomo, identificato ma irreperibile, gli operanti hanno ritrovato la restante parte della refurtiva, una pistola Ruger cal. 9 con matricola abrasa, ed un passamontagna. A seguito di indagini finalizzate alla ricostruzione delle abitudini e dei circuiti relazionali dei tre, gli arrestati emergono quali rapinatori seriali, alla ricerca di sempre nuovi obiettivi nelle province di Monza e Milano, che si sostentavano con il solo provento delle attività illecite. Assieme alla refurtiva ed alle armi utilizzate nell’ultimo reato, sono stati sequestrati gli accessori per il mascheramento e diverse fascette per il sequestro delle vittime, scanner per l’intercettazione delle comunicazioni delle forze di polizia, numerosi cellulari, chiavi di auto e rilevatori di microspie. I due sono stati associati alle case circondariali di Monza e Como, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Serafino Sorrenti

















