Out of sight, but always on your mind
seen from Ukraine
seen from Türkiye

seen from United States
seen from Netherlands
seen from United States
seen from United States
seen from Iraq
seen from United States

seen from Thailand
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from Thailand
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Türkiye

seen from Türkiye

seen from United Kingdom
Out of sight, but always on your mind
RUVIANO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, CHIUSA LA II EDIZIONE: TRE GIORNI DI CINEMA, WORKSHOP E STELLE DEL GRANDE SCHERMO
Storie e grandi emozioni sotto il segno della gratuità e della partecipazione
RUVIANO - C'è un luogo dove il cinema non si guarda soltanto in sala, ma si respira tra i vicoli, si ascolta nelle piazze, si celebra sotto le stelle. Quel luogo, per tre giorni, è stato Ruviano. Si è chiusa con un brindisi nella raffinata cornice di Tenuta Petra la seconda edizione del Ruviano International Film Festival, l'appuntamento con la settima arte che dal 11 al 13 giugno ha animato i centri di Ruviano e Alvignanello, in provincia di Caserta. Organizzato dall'associazione BOZ Produzioni Artistiche APS con il sostegno del Comune di Ruviano, della Provincia di Caserta e di importanti realtà istituzionali e accademiche, il festival ha trasformato il territorio in un vivace crocevia culturale. Quasi un centinaio le opere pervenute, venti quelle selezionate, a testimonianza della crescente attrattiva dell'evento.
Tutte le proiezioni e gli eventi collaterali sono stati a ingresso libero, favorendo una partecipazione diffusa e appassionata. Il via giovedì 11 giugno con un workshop dedicato alla direzione della fotografia cinematografica tenuto da Massimo Accarino. In serata, Piazza Nuova ha ospitato la cerimonia inaugurale con il taglio del nastro alla presenza delle autorità e dei direttori artistici Antonio Bonagura e Max Oliva, condotta da Emanuela Giordano. Spazio poi al Gran Galà di apertura e all'omaggio a Francesco Nuti, durante il quale l’atteso e celebre Enio Drovandi, autore del lungometraggio, è stato intervistato dal ‘libraio impertinente’ Achille Callipo.
Venerdì 12 giugno il talk "Visioni dal Borgo" ha acceso il dibattito culturale con ospiti del calibro di Elena Starace, Ivano Ambra, Romano Montesarchio, Roberto Ferraresi, Marco Ghidelli, Achille Callipo, Roberto Solofria, Armando Ciotola. A seguire, il Ferdinando Ghidelli Movie Project ha regalato un concerto multimediale suggestivo, sincronizzando colonne sonore indimenticabili alle immagini proiettate in piazza.
Sabato 13 giugno, giornata di chiusura, si è aperta con il laboratorio di recitazione cinematografica guidato da Agostino Chiummariello, per poi lasciare spazio al concerto del CasertaNova Ensemble sulla scalinata d'accesso di Piazza Nuova. Il momento clou è stato la cerimonia di premiazione: il Premio alla Carriera è andato a Ernesto Mahieux, mentre il Premio alla Memoria per Totò è stato ritirato dalla nipote Elena Anticoli De Curtis. Sono stati inoltre insigniti dei premi Eccellenza del territorio e Nuovi Volti Enzo Casertano, Mario Autore, Francesca Ieranò e Roberto De Francesco.
Due appuntamenti in programma – il workshop sull'utilizzo dei droni in cinematografia con il professor Giovanni Scirocco e quello sull'intelligenza artificiale generativa a cura di Carlos Milite – non hanno purtroppo potuto realizzarsi per l'indisponibilità degli esperti. Il festival ha comunque offerto numerosi eventi collaterali di successo: il laboratorio teatrale per bambini di Antonella Pastore (attivo ogni mattina), il trekking storico-naturalistico "La Bella Mugnaia" condotto dallo storico Michele Russo e un tour teatralizzato nel cuore del borgo di Ruviano organizzato in partnership con l’associazione “La Margherita”.
A tracciare un bilancio positivo di questa seconda edizione sono gli stessi organizzatori di BOZ Produzioni Artistiche APS. “Siamo felici e orgogliosi di come il pubblico abbia risposto, di come il territorio abbia abbracciato il festival e di come gli artisti abbiano scelto Ruviano per condividere le loro storie”, hanno dichiarato i direttori artistici Bonagura e Oliva al termine della serata di gala. “Questa esperienza ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta: portare il cinema nei borghi, renderlo accessibile a tutti, creare occasioni di incontro vero tra chi fa spettacolo e chi lo vive. Abbiamo già iniziato a lavorare alla terza edizione: l’appuntamento è per il prossimo anno, sempre a Ruviano, con nuove sorprese e ancora più passione”.
La kermesse si è conclusa ufficialmente con la serata di gala e il brindisi finale a Tenuta Petra. Un sentito ringraziamento è andato alla Pro Loco Raiano, al service, all'operatore Luigi Nappa, all'addetta stampa Federica Landolfi (affiancata da Annamaria Tartaglia per le interviste), alla presentatrice Emanuela Giordano e alla sorella Noemi, madrina social dell'iniziativa, senza dimenticare tutto lo staff della Boz e i volontari che hanno reso possibile ogni dettaglio.
RUVIANO: FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA, CALATO IL SIPARIO
Buona la prima edizione. Il presidente della BOZ Bonagura: “Un’impresa, grazie a chi ha collaborato”
“Si chiude un capitolo che, fin dall’inizio, ho vissuto come un’impresa: una sfida accolta con coraggio e portata avanti con passione. Oggi, guardando indietro a questi giorni intensi, provo una gratitudine profonda verso chi ha creduto in questo sogno, verso il pubblico che ha partecipato alle proiezioni, verso gli artisti che hanno condiviso le loro opere con noi. Questa prima edizione è stata un esperimento audace, un viaggio nel quale abbiamo messo il cuore, e speriamo di aver lasciato lo stesso entusiasmo in chi l'ha vissuta con noi. Ma non ci fermiamo qui: da subito inizieremo a lavorare alla prossima edizione, perché ciò che abbiamo imparato sarà la base per un festival ancora più ricco e indimenticabile”. Con queste parole, cariche di emozione, Antonio Bonagura, presidente di BOZ - Produzioni Artistiche APS, ha salutato la platea al termine della prima edizione del Ruviano International Film Festival, manifestazione nata per dare voce al cinema indipendente e celebrare il potere narrativo delle immagini in movimento.
Per tre giorni, Ruviano - gioiello nascosto nella provincia di Caserta - si è trasformato in un vibrante crocevia di creatività. Le sue strade antiche e le sue piazze silenziose hanno trovato nuova vita grazie a proiezioni, incontri e performance che hanno mescolato arte, territorio e comunità. Il festival ha saputo coniugare momenti di approfondimento culturale con occasioni di intrattenimento, creando un dialogo continuo tra esperti del settore, giovani autori e semplici appassionati. Il legame tra Ruviano e il cinema si è rivelato un filo rosso capace di unire passato e presente. Qui, nel 1955, le telecamere di Mario Camerini avevano immortalato Sophia Loren e Marcello Mastroianni per alcune scene de "La Bella Mugnaia". Settant'anni dopo, quelle stesse location hanno fatto da cornice a storie nuove e visioni contemporanee, dimostrando come un piccolo borgo possa trasformarsi in un set senza tempo. L'eco del festival ha varcato confini inaspettati, con una partecipazione che ha superato ogni previsione. Oltre novanta opere hanno raggiunto la selezione ufficiale, provenienti non solo dall'Italia ma da numerosi paesi stranieri, a testimonianza di un respiro veramente internazionale. Al successo hanno contribuito importanti collaborazioni con il mondo accademico, in particolare con le Università Federico II, Vanvitelli e Parthenope, che hanno arricchito il programma con contributi di alto profilo culturale. Collaborazioni prestigiose e non solo, giuria d’eccezione, visite teatralizzate, trekking, masterclass con esperti del settore.
“Nessun festival potrebbe esistere senza una comunità che lo sostiene" - aggiunge Bonagura - "Per questo il nostro primo grazie va ai cittadini di Ruviano, che hanno abbracciato questo progetto con calore e generosità. Un ringraziamento altrettanto sentito va alle istituzioni, ai partner, agli sponsor e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile questa magia. Ci avete regalato emozioni che ci accompagneranno a lungo e che saranno il fondamento per le edizioni a venire”. Con queste parole di speranza e riconoscenza si chiude una prima edizione che ha già tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento fisso nel panorama culturale, non solo campano ma nazionale, dimostrando come la forza delle idee possa ridare luce a territori ricchi di storia e potenzialità.
RUVIANO: STRINGIMI FORTE, UN CORTOMETRAGGIO CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA
Iniziativa della Scuola Secondaria di II grado nell’ambito di un PON finanziato da Fondi del PNRR
Ci sono storie che non possono rimanere in silenzio. Vanno raccontate, condivise, vissute. Ed è proprio attraverso la forza delle immagini e delle parole che nasce "Stringimi Forte", un cortometraggio che è molto più di un semplice progetto scolastico: è un grido di speranza, un abbraccio sincero contro la dispersione scolastica.
Il 21 dicembre alle ore 9:30, la Scuola Secondaria di I grado di Ruviano, parte dell’Istituto Comprensivo “Aulo Attilio Caiatino”, aprirà le porte alla comunità per presentare il risultato di un percorso straordinario, un viaggio fatto di emozioni, impegno e tanta passione.
Coordinato dalla docente tutor e giornalista Federica Landolfi e arricchito dalla preziosa partecipazione dell’esperto professionista videomaker Giovanni Izzo, questo corso ha dato voce ai ragazzi, trasformando paure e difficoltà in immagini cariche di significato. Il progetto, realizzato nell'ambito di "Futura – La scuola per l’Italia di domani", ha toccato un tema profondo e attuale: il fenomeno della dispersione scolastica, “una realtà che non deve lasciarci indifferenti – commenta la preside Silvana Santagata - "Stringimi Forte" è il risultato di uno sguardo attento, uno spazio sicuro in cui i ragazzi hanno potuto esprimere se stessi, raccontare le proprie storie e quelle di tanti coetanei. È un invito a rimanere uniti, a sostenersi, a non lasciarsi mai soli. La comunità, le famiglie e tutti coloro che credono nella forza della scuola e della cultura sono invitati a partecipare – conclude la dirigente - Questa proiezione non è solo un momento di visione, ma un'opportunità di riflessione e di cambiamento”.