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La trattativa
La trattativa (Ita, 2014) Di recente, il film-documentario diretto da Sabina Guzzanti, ha nuovamente fatto parlare di sé. La giunta comunale di centro destra che amministra la città di Olbia ne ha vietato la proiezione. Censura! A pochi giorni di distanza SKY mi offre la possibilità di vederlo e colgo l'occasione al volo.
Il tema centrale è la trattativa che lo Stato avrebbe portato avanti con Cosa Nostra nei primi anni '90, con lo scopo di far cessare la stagione stragista voluta da Totò Riina, capo di cosa Nostra, e tornare ad una situazione di "pacifica convivenza" tra le due forze. Molte le indagini, molti i depistaggi, molti i morti ammazzati, molti gli interessi in gioco. Molti e diversi i personaggi coinvolti. Forze dell'ordine, mafiosi, magistrati, massoni, politici. Ma anche persone oneste. E vittime. La sentenza della Cassazione al Maxiprocesso, nel 1992, con le pesanti condanne a carico dei Corleonesi, rappresenta un punto di svolta. La Mafia è furiosa. La reazione è violenta. L'omicidio di Salvo Lima, esponente di punta della Democrazia Cristiana in Sicilia, molto vicino a Cosa nostra, reo di non averne tutelato a dovere gli interessi criminali. L'omicidio dei giudici Falcone e Borsellino, con molte zone d'ombra che non ci mostrano con chiarezza la verità. Le bombe a Milano, Roma e Firenze. L'attacco della mafia al patrimonio artistico italiano per colpire duramente ed irrimediabilmente lo Stato. L'opinione pubblica, unita, chiede giustizia. Il capitano dei Carabinieri De Donno e il Colonnello Mori si attivano con Massimo Ciancimino per incontrare il padre Vito, mafioso, già assessore e sindaco di Palermo. È lui il tramite per arrivare a parlare con Riina. I Carabinieri del ROS vogliono trattare. Le richieste del capo di Cosa Nostra vengono affidate ad un foglio di carta, il papello. Revisione della sentenza del maxi-processo; annullamento dell'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario (carcere duro); revisione della legge Rognoni-La Torre (reato di associazione mafiosa); riforma della legge sui pentiti; riconoscimento dei benefici dissociati per i condannati per mafia; arresti domiciliari dopo i 70 anni di età; chiusura delle super-carceri; carcerazione vicino alle case dei familiari; nessuna censura sulla posta dei familiari; misure di prevenzione e rapporto con i familiari; arresto solo in flagranza di reato; defiscalizzazione della benzina in Sicilia. Richieste inaccettabili e irrealizzabili. Lo sa Ciancimino e lo sanno i Carabinieri. Ma trattare con Riina è difficile. Poi, agli inizi del '93, dopo anni di latitanza, Riina viene arrestato. Il suo nascondiglio, lasciato incustodito dopo la cattura, viene prontamente svuotato e ripulito. A capo di Cosa Nostra subentra Bernardo Provenzano e la "linea politica" della mafia siciliana cambia. La priorità è quella di trovare un nuovo referente politico, dopo il vuoto lasciato dalla DC e dai partiti della prima Repubblica. Inizialmente l'idea mafiosa, sostenuta anche da Licio Gelli (maestro della loggia massonica P2), è quella di creare piccoli movimenti indipendentisti, uniti da un obiettivo comune. L'autonomia del sud Italia. Amministrato, di fatto, dalla mafia. Il progetto poi naufraga. La possibilità che si presenta all'orizzonte è ben più ghiotta. Sono diversi i collaboratori di giustizia che convergono su questo punto. Il nuovo referente sarà Forza Italia, partito politico nato grazie anche a Marcello Dell'Utri, siciliano, uomo di fiducia di Berlusconi, molto vicino agli ambienti mafiosi. "Votate a Berlusconi, quello del Canale 5!". L'indicazione è chiara ed i risultati non tardano ad arrivare. Nel 1994 Forza Italia è il primo partito del Paese e Berlusconi viene incaricato per formare un nuovo Governo. Le stragi mafiose, d'incanto, terminano.
Gli espedienti narrativi utilizzati danno un bel ritmo al film, con gli attori che entrano ed escono dal personaggio e raccontano al pubblico, rivolgendo lo sguardo alla macchina da presa, fatti ed aneddoti utili a comprendere meglio situazioni o avvenimenti. Gli attori sono tutti molto bravi. La voce narrante è di Sabina Guzzanti, che interpreta anche il ruolo, tra gli altri, di Silvio Berlusconi. Del cast fa parte Ninni Bruschetta, attore e regista siciliano che mi piace molto.
Il film si addentra in maniera attenta e scrupolosa nella vicenda, descrivendo bene il ruolo delle forze in campo, avvalendosi di numerosi atti e deposizioni processuali, così come delle testimonianze di diversi pentiti e collaboratori di giustizia. Su tutti Gaspare Spatuzza, che nel 2008 inizia la sua collaborazione con la magistratura. Le sue rivelazioni, importanti e sconvolgenti, contribuiscono al processo sulla trattativa Stato-Mafia. Un bel film. Impegnato e cazzuto. Merita di esser visto.
Sabina Guzzanti, Homo srl
L’evento di Lunatica di ieri sera è stato spostato all’ultimo da piazza Mercurio al Castello Malaspina.
L’organizzazione di Lunatica ha messo a disposizione il bus navetta che ha permesso a tutti di arrivare con facilità.
Ad assistere alla serata erano presenti più di 400 persone
Dopo una leggera attesa lo spettacolo, che ha visto protagonista la grande Sabina Guzzanti, è iniziato.
L’attrice ha portato in scena il suo monologo “Homo srl” in cui lei parla, come se fosse proiettata nel futuro, di un’epoca passata
“Questo spettacolo racconta una storia folle avvenuta tanto tempo fa…. Parliamo di uno dei momenti storici più bui che l’umanità abbia attraversato...
Oggi è difficile da credere, ma c’è stato un tempo in cui si pensava che gli Stati dovessero trasformarsi in imprese e che quindi dovessero diventare imprese anche i loro cittadini.
Tanti lavoravano senza stipendio e lo chiamavano investimento. ……..
Erano in competizione con gli altri e con se stessi, non avevano un momento di pace e chi non si suicidava si imbottiva di pasticche.
Qualsiasi cosa accadesse si precipitavano a filmarla col cellulare……Eppure, benché oggi prevalga l’idea che gli esseri umani vissuti in quel periodo fossero semplicemente degli idioti, vorremmo invece dimostrarvi che quei comportamenti erano in buona parte, se non giustificabili, comprensibili. E vorremmo anche dimostrare che forse anche noi probabilmente...
... se fossimo vissuti in quel periodo, non avremmo saputo che pesci pigliare.”
Alla fine del lungo monologo non sai se ridere o piangere o entrambi perché ti rendi conto di tante cose... e perché sai che quello è il tuo tempo...
Sabina grande artista, alterna toni pacati ad altri più vivaci, imita implicitamente vari personaggi... e il pubblico ride, e il pubblico applaude.
Direi proprio che ci sei piaciuta, grazie per averci resi partecipi di questo tuo nuovo spettacolo che uscirà in autunno!
La serata volge al termine...ancora tanti applausi e il Castello si svuota.
E prima di chiudere un grazie particolare ai ragazzi della protezione civile e a tutto lo sraff di Lunatica che si è prodigato affinché tutto funzionasse nel migliore dei modi.
blogger Claudia Monaco per #LunaticaFestival015