La fotografia [...] sia il segretario e il taccuino di chiunque ha bisogno nella sua professione di un’assoluta esattezza materiale [...], salvi dall’oblio le rovine cadenti, i libri, le stampe e i manoscritti che il tempo va divorando, le cose preziose di cui va sparendo la forma e che chiedono un posto negli archivi della nostra memoria
Charles Baudelaire, Salon de 1859.












