Philippe Halsmann, Alfred Hitchcock during the filming of "The Birds", 1962

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Philippe Halsmann, Alfred Hitchcock during the filming of "The Birds", 1962
1. Unknown
2. Georges Seurat, Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande Jatte
Luigi Giuliana, Charles Mingus, 1976.
Nella vasca del reagente i contorni sembrava stentassero a delinearsi, come se un reale lontano e trascorso, irrevocabile, fosse riluttante a essere resuscitato, si opponesse alla profanazione di occhi curiosi ed estranei, al risveglio in un contesto che non gli apparteneva. Quel gruppo di famiglia, l’ha sentito, si rifiutava di tornare a esibirsi sul palco delle immagini per soddisfare la curiosità di una persona estranea, in un luogo estraneo, in un tempo che non è più il suo. Ha capito anche che stava evocando dei fantasmi, che cercava di estorcere loro, con l’ignobile stratagemma della chimica, una complicità coatta, un equivoco compromesso che essi, ignari contraenti, sottoscrissero con una improvvisata posa consegnata a un fotografo di allora. Losca virtù delle istantanee! Sorridono. E quel sorriso ora è per lui, anche se essi non lo vogliono. L’intimità di un istante irripetibile delle loro vita ora è sua, dilatata nel tempo e sempre identica a se stessa; e visibile infinite volte, appesa gocciolante a uno spago che attraversa la cucina.
Antonio Tabucchi, Il filo dell'orizzonte
La fotografia per questo mi ha interessato tanto, perché mi permetteva di fissare quello che sentivo col cuore e con la mia anima
Intervista a Lisetta Carmi, 2018.
Russian writer Leonid Andreev: selfportraits at the time of the czar, 1907-1910.
Caro Dino, l’altro giorno hai detto che nelle fotografie si vede la mia anima: e allora eccotele. Perché l’unico fratello della mia anima sei tu e tutte le cose che mi son state più care le voglio lasciare in eredità a te, ora che la mia anima si avvia per una strada dove le occorre appannarsi, mascherarsi, amputarsi […] che tu almeno possa foggiare la tua vita come io sognavo che divenisse la mia: tutta nutrita dal di dentro e senza schiavitù. In ciascuna di queste immagini vedi ripetuto questo augurio, questa certezza
Antonia Pozzi a Dino Formaggio, 1938.
Rome, 1953. Trastevere seen through the lens of Herbert List.
What makes photography a strange invention is that its raw materials are light and time
John Berger
La fotografia [...] sia il segretario e il taccuino di chiunque ha bisogno nella sua professione di un’assoluta esattezza materiale [...], salvi dall’oblio le rovine cadenti, i libri, le stampe e i manoscritti che il tempo va divorando, le cose preziose di cui va sparendo la forma e che chiedono un posto negli archivi della nostra memoria
Charles Baudelaire, Salon de 1859.
La scultura è una lotta ancestrale per proteggere la bellezza, per celebrare, nella dura materia della pietra, il volto e il corpo umano, la loro gloria e la vittoria sulla morte… Nella scultura classica e preclassica, siamo messi di fronte a tutta la bellezza vissuta e sentita grazie all'amore. Nell'immagine della statua, guardiamo con i nostri occhi la ‘personificazione’ dell'amore, vale a dire la durata della vita… e sovente, guardando una statua, ci rendiamo conto che non fu scolpita con l'aiuto di un martello, ma con la lingua insaziabile dell'artista-scultore, come se questi avesse voluto corrodere la roccia con la propria lingua, fino a raggiungere un'unione ancora più profonda con l'oggetto di un altro desiderio… Scolpire è accoppiarsi, è un atto d'amore con l'intero universo. L'arte è questo. E questa unione non è solo corporale, istantanea, ma perpetua, inesauribile, instancabile…
Intervista a Ghiannis Ritsos a cura di Moncef Ghachem
Heinz Cibulka. From the cycle Fühlt - Most, 1982.
Zacharias Stellas. Paros, 1970.
Franco Fontana, Mediterraneo, 1988.
Amadeo Preziosi (1816-1882), Turkish priest.
Chris Steele-Perkins, Road works and Mount Fuji near Kawaguchi-ko, Japan, 1999. The photographer made a 4 miniute exposure at night. The flashing red lights of the works combined with the green light reflected in the clouds from the nearby city. The effect was almost hallucinogenic. Source: https://www.facebook.com/OnlyAnaloguePhotography
Time travel: from Arcimboldo to Blu.
- Giuseppe Arcimboldo, Portrait of Eve.
- Giuseppe Arcimboldo, Portrait of a Turkish sultan.
- Blu, Mural in Berlin.