"Finché ci sono loro, tutti loro, questo paese non cambierà mai.
Dicono una cosa, e ne fanno un'altra. Non mantengono le promesse. Sono incompetenti, bugiardi, Inaffidabili. Credono ci siano solo diritti e nessun dovere. [..]
Non stavo parlando degli eletti.. io stavo parlando degli elettori. Stavo parlando di noi. Degli italiani. Perché, a far bene i conti, la Storia ci inchioda. Siamo noi i mandanti. Siamo noi che li abbiamo votati. E se li guardate bene, i politici, è davvero impressionante come ci assomiglino. Certo, con qualche accentuazione caricaturale, come le maschere della Commedia dell'Arte, no? Che sono esagerate rispetto all'originale, ma che ricalcano perfettamente il popolo che rappresentano.
C'è l'imbroglione affarista tradito dalla sua ingordigia . C'è il servitore di due padroni .. qualche volta anche di tre padroni. A volte cambiano casacca con la velocità dei razzi, guidati dagli Scilipoti.
C'è il riccone arrogante. C'è la pulzella, che fa di tutto per maritarsi col riccone convinta di aver avuto un'idea originale e ci rimane male quando scopre che sono centinaia le ragazze che hanno avuto la sua stessa identica idea.
C'è il professore universitario,che ti spiega le cose con il suo latino e inglese perfetto.
C'è il manesco, pronto a menar le mani ad ogni dibattito.
Ecco, abbiamo tutto il campionario di quello che noi siamo."