Fino all'ultimo respiro spegnerò le tue candeline perché la luce del tuo sorriso continui a splendere dentro di me. Auguri Silviaaaaa!!
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Fino all'ultimo respiro spegnerò le tue candeline perché la luce del tuo sorriso continui a splendere dentro di me. Auguri Silviaaaaa!!
Vorrei che la gente visitasse, anche solo per una volta, un reparto oncologico (magari pediatrico).
Mi piacerebbe che lungo quei corridoi asettici, la gente incrociasse lo sguardo di una persona col cancro, di un bambino, del suo papà o della sua mamma.
Vi sussurrerei «Guardate! Ora vi sentiti sempre sfortunati? Adesso la vostra vita non vi fa più così schifo, vero?»
Piantatela di lamentarvi per cose futili. Smettetela di commiserarvi perché nella vostra vita manca qualcosa. Abbandonate l’idea di essere le persone più sfigate di questa terra. Mettete da parte le scemenze che vi recano ansia e vi intristiscono.
Rendetevi davvero conto di quanto siete fortunati.
Fortunati di essere vivi. Fortunati di essere in salute. Fortunati di poter sperare e rendere concreti i vostri sogni.
Ripeto. Fatevi un giretto nei reparti oncologici
Guardate negli occhi una persona malata e datele sollievo, se potete. Parlatele, fatevi raccontare della sua vita, dei suoi desideri e dell’incredibile forza a cui deve ricorrere ogni giorno.
Chi ce l'ha, la salute, ha la più grande ricchezza di questo mondo. Non dimenticatelo mai.
Vi aspettiamo per parlare di Silvia!
Accendete la luce nella vostra vita!
"Quel giorno eravamo appena usciti dall'istituto dei tumori di Milano per tornare a casa. Era stata una giornata faticosa per tutti, in special modo per Silvia, le terapie pesavano davvero tanto. Ci eravamo appena messi in macchina per tornare a casa e Silvia dietro, ad un certo punto, spunta in mezzo alle nostre teste e come in preda ad un fuoco che la divorava dentro ci dice con gioia: "Mamma, papà, ho capito perché siamo qui! Dobbiamo pregare per tutti quelli che non ce la fanno, per tutte quelle mamme e quei papà che non credono, che non hanno la forza lì dentro di pregare Gesù"!
Grazie Silvia, perché ancora oggi ci fai riflettere sulle tue parole. Parole semplici ma profonde come il cuore di Dio. Dio ama tutti è vero, ma non dà la fede a tutti. Chi ha questo immenso dono ha poi la responsabilità nei confronti degli altri. Se io, noi, tu capisci una cosa e poi non la fai poi ne sei responsabile! Non abbiamo, come credenti, il compito di donare la fede, ma di dare amore, perché si vive di amore non di fede! Mi viene in mente il messaggio che la Madonna a Fatima diede ai bambini " Dovete pregare per chi non prega, sperare per chi non spera, credere per chi non crede, amare per chi non crede"! Che bello Silvia, Il SIGNORE ci rende intercessori verso gli altri, ci rende utili agli altri, è questo il messaggio che quel giorno lo Spirito Santo ti ha suscitato. Ed è per questo che quando andiamo a messa andiamo anche per chi non ci va! In fondo noi tutti viviamo perché siamo amati, ci salviamo perché siamo molto, molto, amati da Dio. Grazie Signore, perché ci hai dato Silvia, ed anche se per solo 11 anni sulla terra, ancora continuiamo ad accogliere i messaggi che custodiva nel suo cuore di bimba amata pazzamente da te. Auguri in cielo per i tuoi 24 anni Silvia cara!