Mi sembra quasi di essere un giocattolo vecchio.
Uno di quei giocattoli che i bambini credono di amare. Uno di quei giocattoli che li accompagnano durante la loro crescita, ma che poi, appena ne vedono uno nuovo, lo dimenticano e lo abbandonano in un angolo.
Poi però un giorno, mentre giocano con il nuovo giocattolo, si ritrovano davanti il logoro e impolverato giocattolo vecchio.
Lo prendono in mano e guardandolo si ricordano di tutte le volte che quel giocattolo li ha accompagnati fin da piccoli in ogni momento, così lo riprendono felici e riniziano a giocarci.
Ma questa felicità dura solo fino a quando, incontrando altri bambini, tutti con i loro giocattoli nuovi, il bambino non si rende conto di quanto è vecchio e noioso il suo gioco rispetto a quelli nuovi dei suoi amici che iniziano a prenderlo in giro.
Il bimbo ama il suo gioco e i ricordi che gli appartengono, ma non vuole più essere preso in giro, vuole crescere, crescere da solo con giocattoli sempre nuovi, quindi lo butta definitivamente, per non riprenderlo mai in futuro, perchè ormai è troppo brutto, sporco e consumato per aggiustarlo e ci vorrebbe troppa energia per farlo.
Poi passano gli anni, il bambino diventa adulto e sfogliando le foto vecchie ne vedrà una di lui bambino insieme al suo vecchio giocattolo e ripenserà a tutta la sua infanzia e avrà nostalgia di quei tempi e di quel gioco.
Ma ormai è troppo tardi, lui è cresciuto e il vecchio giocattolo giace abbandonato in qualche bidone, solo, logorato e ormai svuotato di tutto, solo perchè all'epoca non aveva voglia di dedicargli del tempo e di aggiustarlo.
Ecco, è proprio così che mi sento.
Sola, logorata, rotta e svuotata di tutto.














