tratto da "Se niente importa" - Jonathan Safran Foer
Quanto dev'essere distruttiva una preferenza culinaria prima di decidere di mangiare qualcos'altro? Se contribuire alle sofferenze di miliardi di animali che vivono vite raccapriccianti e (spessissimo) muoiono in modi altrettanto raccapriccianti non è motivo d'ispirazione, che cosa può esserlo? E se hai la tentazione di mettere a tacere questi tarli della coscienza dicendo "non ora", allora "quando"?
"Se niente importa" - Jonathan Safran Foer










