Ma non abbiam bisogno di valigie, di biglietti, né di abiti vistosi né di porte né di tetti. Abbiamo visto esplodere milioni di colori e per conoscerci ci siam sdraiati in mezzo ai fiori. Che ritornino le anime e i tempi per cantare, le favole da leggere e quelle da inventare. E che si facciano respiri più lunghi di così, e che si torni a far l'amore anche oltre il venerdì. Che gli abbracci siano stretti intorno al nostro corpo e che ogni letto vuoto diventi un nuovo porto.
Soli, Sikitikis









