non siamo mai stati così addentrati nella caverna di Platone come di questi tempi, perché, mai come oggi, le stesse immagini che ci mostrano la realtà, la sostituiscono
Davanti ai nostri schermi, stiamo ripetendo la situazione di quelle persone imprigionate e legate nell’oscurità. Guardiamo davanti a noi, intravediamo delle ombre e crediamo che queste ombre siano la realtà.
Ci siamo persi in un mondo audiovisivo, senza sapere chi siamo, perché viviamo e quale sia il senso del nostro vivere.
La maggior parte delle cose che ci succedono, si succedono senza senso davanti al nostro sguardo assente. Ecco perché siamo avidi di significato.
Ma continuiamo a cercare senso e significato nelle ombre che ci si parano dinanzi e, avendo perso ogni esperienza del mondo esterno, siamo portati ad interpretare questi simulacri come frammenti di un mondo reale o, perfino, come la realtà tout court.
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Viene da qua











