Alla fine della prima guerra mondiale Smirne venne affidata al controllo della Grecia, precedentemente era sotto l’impero ottomano, la città si trova(va) sulla costa turca e ospitava un miscuglio di turchi, armeni e greci Dopo pochi anni, tre, la turchia riprova a riprendersela e lo fa con i suoi soliti modi cruenti, passando su cadaveri di ogni tipo, soprattutto greci e armeni, uccidendo, stuprando e infine dando totalmente fuoco alla città, causando centinaia di migliaia di dispersi, rifugiati, gente che cercava in ogni modo di scappare da quella che Churchill definì “orgia infernale”. Nessuno degli Stati, equamente responsabili di questa tragedia, si prese carico dei civili che cercavano asilo su navi, barche rischiando la vita, annegando, suicidandosi, pur di scampare alla follia dei turchi. Ognuno degli eserciti d’occidente s’è portato a casa i propri cittadini e collaboratori, lasciando il resto degli innocenti, forse i soli innocenti, al proprio destino causato come sempre dalla catena di azioni della storia dell’umanità tutta, azioni mie, tue, nostre, di chiunque, ma a pagare anche un secolo dopo, oggi come ieri, sono sempre quelli che non hanno avuto la fortuna di nascere nel posto giusto della storia. Ancora oggi, siamo sempre nello stesso punto.











