Chissà se dopo un tortuoso arrancare s’arriva a un chiaro punto di snodo da cui scorgere un luogo senza danno
oppure, abbandonata la finestra, scavare sotto la propria soglia e scansare imbucarsi scurricolare
e inoltrarsi fino alla caverna dove ci scoprimmo umani e nei graffiti reperire il segno d’un altro seme e nel silenzio entrare in quell’inizio
che non conosce il male e nessun pegno
Eugenio De Signoribus





