Lorenzo Jovanotti (viva tutto)
Sai Lorenzo, a me fa rabbia che l'immigrazione - come ahimè qualunque altra cosa qui - venga vista nell'ottica deformante degli schieramenti ideologici. Ma perchè non si può dire che è al tempo stesso una straordinaria opportunità e un grosso problema? È una straordinaria opportunità perché tutta quanta l'evoluzione si è compiuta e si compie sempre più - geneticamente, culturalmente, antropologicamente attraverso scambi, intrecci, coevoluzioni. Le comunità che si riproducono all'interno di se stesse sono le più stupide. È un grosso problema quando chi arriva qui - e chi qui c'è per nascita - si arrocca dentro le proprie identità tradizionali e rifiuta ogni espansione. Ecco perché il multiculturalismo non funziona: perché si limita a predicare tolleranza fra identità che rimangono ben distinte, ognuna attaccata alle sue radici. Mentre le proprie identità di appartenenza non dico di gettarle via, ma di viverle non come fissa dimora ma come punto di partenza. A me lo scontro di civiltà sembra soprattutto questo, quello fra chi nel mondo connesso e globale si mette in gioco e pensa che il mutamento sia un'opportunità, e chi invece ancora di più la prospettiva di una espansione condivisa la percepisce come una minaccia e reagisce aggressivamente. Ogni anno faccio lezioni a cento studenti che vengono da trenta o quaranta posti diversi del pianeta -Corea, Portorico, Israele, Argentina, Russia - che per un anno sbarcano a Milano e progettano insieme, abitano insieme, vanno alle stesse feste, si scambiano linguaggi, esperienze, materiali, idee. Chiaro che sono giovani progettisti, e sono mediamente ricchi, dunque dell'immigrazione non hanno i disagi più pesanti. In ogni caso nessuno di loro si sente il rappresentante di una etnia, di una religione o di una cultura.
Prima uscita: Novembre 2010 Editore: ADD Editore Pagine: 479


















