Con un certo stupore ho scoperto di avere, ancora, posto nel mio cuore. Piccole cavità da riempire con latte caldo, miele e un amore che tarda ad arrivare. Poesie tristi sulla punta della lingua graffiano la gola, dettano tempi e fiato. I poeti non hanno nomi di donna. Fissano un’immagine quieta, rassicurante e là ci lasciano per sempre. Siamo quelle che vorrebbero noi fossimo. Chę di donne…
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