Mi sono rannicchiata in un tuo abbraccio e ho lasciato che tutto dentro di me esplodesse, andando in mille pezzi.
Ioeilmiocaos
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Mi sono rannicchiata in un tuo abbraccio e ho lasciato che tutto dentro di me esplodesse, andando in mille pezzi.
Ioeilmiocaos
La potenza e la violenza delle parole. Assurdo come un messaggio su whatsapp possa mandarti in frantumi, possa farti crollare in mille pezzi.
Io&ilmiocaos
Anche oggi ce siamo rovinati la giornata...tanto so stupida non capisco niente sbajo sempre tutto....tanto vale rimanere a letto a fissare il soffitto fino alla fine
Sono quel tipo di ragazza che se manca scuola nessuno ne fa un dramma. Sono quel tipo di ragazza che rimane dietro alle sue amiche da sola sul marciapiede. Sono quel tipo di ragazza che ha paura di essere presa in giro per singola cosa. Sono quel tipo di ragazza che ha paura di chiedere, perché è sicura che riceverebbe soltanto un rifiuto. Sono quel tipo di ragazza che la gente si diverte a indicare perché reputata strana. Sono quel tipo di ragazza che metterebbe sempre una felpa over-size. Sono quel tipo di ragazza che è insicura su ogni cosa. Sono quel tipo di ragazza che disprezza il suo corpo, le sue cosce i suoi fianchi, la sua pancia. Sono questo tipo di ragazza e non posso farci niente.
•||laragazzanoncorrispostadalui||•
Mi chiudo in camera. Sbatto la porta. Sento ancora le tue urla. Mi copro le orecchie con le mani. Tremo. Mi sale la nausea. Lacrime. Scusa se non sono la figlia perfetta che volevi tu.
Ioeilmiocaos
Continua ad andare tutto storto. Continuo a sbagliare, sbaglio perennemente.
Sto perdendo tutti.
Siria, cazzo, smettila e svegliati fuori porca madonna!
Non posso continuare così. Mi sto lacerando dentro, ed è la fine; non posso andare avanti così perché fa dannatamente male.
E mi coloro i capelli “ma tanto faccio schifo uguale”, mi provo un pantalone nuovo e vedo le cosce grosse, mi vesto di nero “tanto i colori mi stanno male”, e prendo quattro “eh ma non studi mai”, prendo sette e mezzo “ma all’otto potevi arrivarci”. E se piango “perché piangi?” e se rido “stai sempre a ridere?”, e se abbraccio “ma spicciati” e se non abbraccio “sei sempre la solita stronza”. E se mi dice che sono bella è per pietà, se mi salutano per strada è perché magari li ho guardati più del solito e se mi fissano è perché hanno capito che non sono mai all’altezza di qualcosa. Se urlano il mio nome è per chiamare un’altra. Non mi vado mai bene e io non vado bene neanche a voi. E allora sti cazzi.
Il rumore dei miei singhiozzi a farmi da ninna nanna.