Ieri si è scoperta l’acqua calda. I bambini di 8-10-12 anni che a Napoli vengono usati per spacciare. Un’usanza che purtroppo c’è sempre stata e quindi non mi provoca tanta meraviglia (vivendo a pochi Km da Napoli).
Si deve combattere ma bisognerebbe far conoscere il fenomeno nel giusto modo. Sicuramente NON approfittandone pubblicando libri che otterrebbero l’esatto contrario (EMULAZIONE), ma parlandone.
Nel libro che sto scrivendo c’è un passaggio che sembra essere stato scritto appositamente (ma giuro... l’ho scritto più di un mese e mezzo fa), e che vi propongo.
Antefatto: Elisa è figlia di un boss della mala, innamorata di Claudio figlio a sua volta di un boss rivale. Hanno concepito un bambino...
Nel pomeriggio mi chiama Giovanni per informarmi che il giudice è stato arrestato, e Claudio, accusato anche di maltrattamenti, passerà parecchio tempo dentro.
Quando, tutto contento lo dico a Elisa, mi spezza il cuore. Inizia a inveire contro di me, corre a preparare le sue cose.
Assurdo cosa possa fare l’amore. Lei, nonostante tutto, ne è innamorata. Non comprendo quel sentimento deviato che li lega, ma è chiaro che non si sarebbe mai spezzato. Forse era vero che stava con me per convenienza. Forse è stata lei stessa a chiamarlo e farlo venire a casa.
Certo, mi dispiace per il dolore che provo, credo di amarla, ma mi piange il cuore per quel bambino, vittima innocente e predestinata. Crescendo in determinati contesti, e in carcere ne ho viste e sentite tante di storie simili, si è marchiati. Il destino cambia. Ti inculcano valori distorti, inizi a pensare come chi ti cresce.
Mentre la madre prepara le valige, io abbraccio Domenico. Lo stringo forte. Quando mi chiede perché, e gli spiego che deve andare con la mamma, piange anche lui. Poi corre di là.
Poi però, la madre (e qui torniamo al contesto in cui si vive e alle persone che si frequentano, constatiamo come amare un figlio, può cambiare le cose:
«Adriano, io non posso rimanere. Io sono condannata, ma non è giusto che il mio piccolino subisca gli errori della madre. Lui con te è felice, può crescere onestamente e in serenità.»
da: Piazzetta Paoli 2 (COOMING SOON)