Era il 2016 quando Il governo mise a disposizione un’ingente somma di denaro destinata alla costruzione di ‘scuole innovative’, centri scolastici alternativi che possano garantire un’offerta formativa diversa rispetto alla classica didattica frontale, con aperture pomeridiane e serali, orti didattici, efficienza energetica, e spazi verdi comuni da utilizzare come centri di aggregazione. Da qui il corposo investimento messo in campo su scala nazionale, pari a 350 milioni di euro per dotare la penisola di 52 nuovi edifici. Tra le migliaia di progetti presentati, solo 50 vennero ammessi a finanziamento e solamente 2 in Umbria, Terni e appunto Corciano. Il progetto […]












