La poetessa Mariasole Ariot ha scritto un testo denso, dolente e contundente sulla salute mentale, la riduzione di persone ad oggetto, le etichettature, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, le cure standardizzate che non si prendono cura della persona e della sua individualità, i centri privati, l'iperfarmacolocizzazione, il tempo, il lavoro e la dignità dei degenti e la riduzione dei problemi psichiatrici a un semplicistico "siamo tutti folli" che ho sempre pensato anch'io come un comodo modo di mettersi le mani davanti agli occhi e non vedere la sofferenza altrui e il suo male di vivere.
Io, da parte mia, penso spesso che si è interpretata la legge Basaglia come un modo di aggirare il problema, facendo finta di non vedere; ma il problema sta là, con tutto il suo carico di dolore, e, tante volte, come spiega Mariasole, anche le soluzioni non sono tanto diverse dall'epoca pre-Basaglia. Fingiamo di credere che basta cambiare una norma, una legge o solo i nomi che diamo alle cose.












