Sto procedendo al blocco di utenti rompicazzo, cioè coloro che in disaccordo coi contenuti che pubblico non commentano o rebloggano una risposta mirata ad essi, ma alla persona che scrive, in modo accusatorio e denigratorio, solo per un problema di ego che si ritrovano.
Sono aperta al dialogo, con chiunque, e fino a quando vorrò farlo le porte di questo spazio restano aperte. Qui non si tratta di negare la lettura, il confronto o i commenti con chi la pensa diversamente, si tratta di modi e di educazione.
Un fatto è avere idee opposte, un altro è violare il rispetto della persona ed essere semplicemente stronzi. Io con gli stronzi non parlo, non patteggio, non scendo a nessun tipo di compromesso e non sento la necessità di avere alcun tipo di dialogo. Inoltre non perdo tempo a parlare coi muri, o con chi “cazzeggia” usando certi modi.
Questa non è irriverenza, questa è frustrazione.
E se ai tuoi occhi sto facendo lo stesso, evidentemente non ti sei accorto che qui dentro non ho mai citato nessuno per semplice derisione. Parlo sempre e solo di categorie con cui affronto macro argomenti, i post degli altri li uso come esempi, tutelando la privacy (ad eccezione dei personaggi pubblici).
Ho lasciato correre molte volte, ma non obiettare vuol dire pensare di meritare.
In coerenza con quello che scrivo non partecipo a certe dinamiche del cazzo (si veda anche l’ultimo post sulla dualità).
Accoglienza non vuol dire prendersi il veleno d’altri, lo scrivo sempre, e vale a prescindere.








