«Sono venuto a portarti una cosa»
12th may 2076
La testa si rialza di lato e spunta un piccolo sorriso sghembo. «Data la nuova aria puzzolente di Galles che tira», il riferimento è alle origini di Pembroke. Tira fuori una scatolina azzurra dalla tasca dei pantaloni e la appoggia sul divano accanto a sè, tipo esca.
Un sopracciglio a flettersi e un guizzo si curiosità a bloccarla: «dimmi di più» raddrizzando meglio la schiena, improvvisamente attentissima. Gli occhi a guizzare sulla scatoletta azzurra. La preda ha abboccato e ora scruta l`esca con un misto di sospetto e trepidazione nel sollevarsi in piedi per andare a raggiungerlo sul divano; nel quale sprofonda anche lei, lasciando la scatoletta a dividerli. La mancina esita e lo sguardo chiede permesso di procedere. Gli occhietti a sgranarsi sul grazioso oggettino, che va a sfiorare con le dita prima che un sorriso addolcito si sollevi nuovamente su di lui:
«sei venuto a controllare che fossi al sicuro, in fondo...»
si porta il bicchiere di incendiario alle labbra, prende un sorso e la osserva da sopra il bordo:
«controllerò sempre che tu sia al sicuro».
Presente quella sincerità semplice e disarmante? «Ma so di non poter essere ovunque. E questa fantastica congiunzione astrale di Pembroke col suo seguito di lacchè, gli evasi da Azkaban e i disordini nella zona commerciale in cui sei rimasta coinvolta... mi porta a farti notare che forse è il caso di riprendere gli insegnamenti di una certa vecchia strega e imparare qualche altro trucco di autodifesa. Sono sicuro che un tuo urlo stende più di una Mandragola, ma metti che trovi un sordo, almeno hai un piano B».
Un paio di fossette appaiono nelle guance e suggeriscono l`incresparsi di un sorriso sulle labbra. «E sembra che le tue intenzioni siano buone, Maggiore» osservano lo spioscopio silente e indirizzando infine lo sguardo su di lui. «Se ti fa stare più tranquillo...» proferisce infine, in un flebile assenso «chiamami...» karate kid? «apprendista guerriera».
«Si dice alfiere, e dire che sai tutto delle cariche militari!»











