«In questo vuoto d’ora, in questo romitaggio d’ombra dove la luna scava il muro e il silenzio si fa sostanza, io ti parlo. Non è voce, ma un riaffiorare di relitti preziosi dal fondo del cuore, quasi un’eucarestia di memorie. Tu resti, nel mutare delle stagioni e dei volti, quel punto fermo che tiene insieme il cerchio, l’asse invisibile che dà una direzione a questo mio andare incerto, a questo mio eterno stato di via»
(Sosio Giordano)













