In cosa consiste lo stiramento?
NELLA LESIONE PARZIALE DI POCHE FIBRE MUSCOLARI
Trauma diretto o brusca trazione che agisce sul muscolo in fase di contrazione, causando la rottura di un numero variabile di fibre muscolari.
A seconda del numero di fibre muscolari coinvolte, lo stiramento / elongazione
non è una lesione vera e propria delle fibre muscolari, ma un’alterazione marcata e localizzata del…
l'aumento del numero di fibre (ancora in fase di studio nell'uomo)
Esistono 2 tipi di FIBRE MUSCOLARI:
fibre lente (tipo I)
fibre rapide (tipo II) che comprendono: - fibre tipo IIa, con metabolismo misto anaerobico e aerobico
- fibre tipo IIb, rapide per eccellenza perchè funzionano solo con metabolismo anaerobico
La differenza delle fibre è dovuta principalmente alla miosina; si può distinguere infatti miosina rapida e lenta.
Allo scopo di ottenere una trasformazione delle fibre di tipo I in fibre di tipo II, bisogna creare delle tensioni elevate nel muscolo; lavorare quindi con carichi pesanti.
Per ottenere uno SVILUPPO DEI SARCOMERI IN SERIE si consiglia di lavorare con grandi ampiezze e con gli stiramenti muscolari.
I FATTORI NERVOSI
Il reclutamento delle fibre muscolari si spiega con il “size principle” che mostra come le fibre lente siano reclutate prima di quella rapide sempre e qualunque sia il movimento; questa situazione però non è utile nel caso di movimenti esplosivi.
Un carico leggero determina il reclutamento delle fibre di tipi I (lente)
Un carico medio determina il reclutamento delle fibre di tipo I e IIa
Un carico elevato determina il reclutamento di tutti i tipi di fibra
LA SINCRONIZZAZIONE DELLE UNITÀ MOTORIE
Per utilizzarle il muscolo con efficacia si deve fare in modo che le fibre si sincronizzino. Facciamo l’esempio di un gruppo di persone che devi cantare coordinando le voci; all’inizio sarà difficile ma con l’allenamento ogni persona riuscirà a sincronizzarsi con le altre; così funziona per le fibre.
Secondo alcuni la sincronizzazione non determina un aumento della forza massima, ma un miglioramento della capacità di sviluppare molta forza in un tempo molto breve.
Per migliorare la sincronizzazione si deve lavorare con carichi pesanti vicini al massimale, se non superiori, e si può ricorrere anche alla pliometria.
LA COORDINAZIONE INTERMUSCOLARE
Il guadagno di forza è sempre dovuto in parte alle coordinazioni intermuscolari che sono specifiche degli esercizi utilizzati per migliorare la forza, infatti un miglioramento nello squat non sempre corrisponde ad un miglioramento della forza del muscolo quadricipite misurato con un esercizio di tipo analitico.
Quindi l’allenamento della forza dovrà essere combinato con esercizi che si avvicinano alla tecnica specifica di ciascuna disciplina.
L’IMPORTANZA DELLO STIRAMENTO
Un muscolo allungato produce durante il successivo accorciamento una forza superiore grazie a due fattori:
il riflesso miotatico
gli elementi elastici in serie
Il riflesso miotatico è un riflesso monosinaptico di orgine midollare. Il suo termine di intervento è di 30ms ed è compatibile con le risposte motorie di tipo a “impulso”.
Questo diventa utile solo se si somma alla contrazione volontaria.
Se si fanno eseguire ad esempio dei DJ (Drop Jump) dei soggetti non allenati, in questi si verificherà un’inibizione dell’aumento di tensione nel muscolo, al momento dell’atterraggio, per evitare una contrazione troppo intensa e quindi un infortunio. Questo aspetto può migliorare con l’allenamento; ad esempio un allenamento sulla pliometria aiuta ad aumentare la sensibilità sui fusi neuromuscolari.
Sappiamo che solo gli elementi elastici in serie (ES) sono efficaci per i movimenti sportivi ed in questi si distinguono due componenti:
una passiva nei tendini
una attiva nella parte contrattile, nei ponti di actino-miosina