Il treno sul mare
L'ultimo tratto il treno lo percorre sul ponte. Da qualsiasi finestrino guardi, vedi il mare; a destra e a sinistra. E allora ti perdi, la tua mente inizia a divagare, mille pensieri, così tanti che l'attimo dopo non te li ricordi neanche più. In tutto ciò, un accento inglese ti fa ritornare sulla terra. È il ragazzo con lo zaino "stile esploratore" che era salito circa un'ora prima, seduto di fronte a te, che chiede informazioni. È partito da solo da casa sua, dall'altra parte del mondo, ed è arrivato qui, all'avventura nella nostra Italietta per assaporare la tanto cantata Dolce Vita. Inizia a chiederti consigli su luoghi che valga la pena visitare; per quanto poco tu conosca la città, cerchi di essere il più disponibile possibile, inizi a fare ricerche frenetiche in internet, il tutto in pochi minuti: il treno sta arrivando a destinazione e inconsciamente ognuno sa che presto si prenderanno strade diverse. Ma una volta scesi, quel momento tarda ad arrivare. Uno, affascinato dallo stile avventuroso e temerario del ragazzo dall'accento inglese, l'altro, che cerca di carpire più informazioni possibili per il suo viaggio. Scegli di fermarti con lui anche sceso dal treno. D'altronde la tua alternativa sarebbe stata quella di mangiare un panino in tutta fretta durante il tragitto di 10 minuti a piedi, che ripeti giorno dopo giorno. Parlando scopri che è senza tabella di marcia, non ha nemmeno le prenotazioni per gli alberghi; ha scelto questa vacanza senza programmare niente. Nei giorni successivi ha intenzione di spostarsi verso il lago di Garda, poi Milano e sconfinare in Francia, fra Nizza e Marsiglia. Accenna qualcosa di lui, della sua famiglia e del suo luogo di provenienza. Fra una chiacchiera e un'altra passa un'ora, ed è veramente arrivato il momento di salutarsi. Ci si scambia i contatti, e per ringraziarti della disponibilità nei suoi confronti, ti invita a fare una vacanza nel suo Paese, una nuova esperienza con culture, usi ed abitudini totalmente diverse. Non prometti niente e lo ringrazi. Lo ringrazi perché lui ha aiutato te, e non viceversa. Nel frattempo l'appuntamento che avresti dovuto avere appena sceso dal treno slitta di un'ora. Ma questa sera tornerai a casa con una storia da raccontare, con un piccolo frammento del mondo.
















