♠️___Ogni impulso che soffochiamo ci avvelena l'esistenza...
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Avventura: A Beginner's Course in Italian - BBC Publications - 1972 (cartoons by Brian Pike and John Davies)
Ogni tanto bisogna "perdersi" per vivere ✌️
Alle porte di ogni primavera, inizio a sognare l'autunno: è per rabbia verso la felicità che dimezza o anelito di quel che resterà, da ricordare?
(lungo un sentiero prealpino, lo scorso ottobre)
Amore & Psiche
Nelle profondità del tempo mitico, si narra di una principessa il cui nome era Psiche. La sua bellezza era così straordinaria da eclissare persino quella di Venere, la dea dell'amore e della beltà. I mortali, rapiti da tale splendore, non esitavano a tributarle onori divini, dimenticando, nel loro fervore, gli altari della stessa Venere. Tale affronto non poteva rimanere impunito.
La dea, divorata da una gelosia bruciante, chiamò a sé il figlio, il dispettoso e alato Amore (o Cupido, come lo chiamavano i Romani), e gli ordinò di scoccare una delle sue frecce più potenti. Il suo compito era semplice e crudele: far innamorare Psiche della creatura più vile e mostruosa che la terra avesse mai conosciuto.
Ma il destino aveva ordito una trama ben diversa. Amore, avventurandosi nell'alcova della fanciulla, rimase talmente abbagliato dalla sua grazia che, in un attimo di distrazione o forse per volere divino, si punse da solo con la sua stessa freccia, cadendo innamorato perdutamente di Psiche.
Intanto, la sventura si abbatteva su Psiche. Sebbene ammirata da tutti, nessuno osava chiederla in sposa. I suoi genitori, affranti, consultarono l'oracolo, il quale sentenziò che Psiche era destinata a un'unione con un essere non umano e che doveva essere condotta sulla cima di un monte solitario per incontrare il suo sposo. Con il cuore a pezzi, la famiglia la abbandonò su quella vetta desolata.
Fu allora che il vento Zefiro, complice segreto di Amore, la sollevò delicatamente e la depose in una valle incantata, davanti a un palazzo di inaudita magnificenza. Qui, Psiche trascorse i giorni nel lusso, servita da voci invisibili. Ogni notte, un misterioso sposo giungeva al suo fianco, avvolto nell'oscurità, proibendole severamente di guardare il suo volto. Nonostante l'anonimato, Psiche si innamorò della dolcezza e della premura di quell'amante invisibile.
Ma l'ombra dell'invidia si allungò ancora. Le sue sorelle, venute a farle visita, seminarono il seme del dubbio nel suo cuore, convincendola che il suo sposo dovesse essere un mostro. Psiche, tormentata dalla curiosità e dalla paura, tradì la promessa. Una notte, armata di una lucerna, illuminò il volto del suo amato: non un mostro, ma il più bello degli dèi, Amore stesso, le si rivelò. Ma mentre lo contemplava estasiata, una goccia d'olio bollente cadde dalla lampada sulla spalla del dio addormentato, svegliandolo.
Amore, sentendosi tradito e deluso dalla sua mancanza di fiducia, spiegò le ali e volò via, scomparendo nel cielo e portando con sé il palazzo incantato.
Abbandonata e disperata, Psiche vagò senza meta, alla ricerca del suo amore perduto. Alla fine, il suo cammino la condusse ai piedi di Venere, implorando perdono e la possibilità di ricongiungersi ad Amore. Ma la dea, la cui ira non si era placata, decise di sottoporre Psiche a una serie di prove impossibili, con l'intento di purificarla e testarne la devozione.
La fanciulla dovette separare un mucchio immenso di semi diversi, raccogliere la lana d'oro di pecore feroci, riempire una brocca con l'acqua inaccessibile dello Stige e, la prova più ardua, scendere negli Inferi per ottenere un vasetto contenente un po' della bellezza di Proserpina. Ogni volta, quando sembrava che il compito fosse disperato, Psiche ricevette un aiuto inaspettato: formiche compassionevoli, un giunco parlante, un'aquila inviata da Giove. Ma la sua curiosità si rivelò ancora una volta la sua debolezza: dopo aver ottenuto il vasetto dagli Inferi, non resistette alla tentazione di aprirlo, cadendo in un sonno profondo.
Fu allora che Amore, ormai guarito dalle ferite e tormentato dalla nostalgia, volò in suo soccorso. Risvegliò Psiche e si librò in cielo, dirigendosi verso l'Olimpo per supplicare Giove, il sovrano degli dèi.
Commosso dalla tenacia di Psiche e dalla potenza del loro amore, Giove convocò il concilio divino e annunciò la loro unione. Per rendere Psiche degna di vivere al fianco di un dio, le fece bere l'ambrosia, il nettare dell'immortalità. Così, Psiche divenne una dea, e dall'unione di Amore e dell'anima nacque la loro figlia, Voluttà, il Piacere.
Lupin III - Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità
Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati a parlare di film in live-action e in questo caso abbiamo preso in considerazione un’opera degli anni ’40, un grande cult diretto dal leggendario Orson Welles che, seppur disconosciuto dallo stesso, è ancora oggi meraviglioso, L’orgoglio degli Amberson. Siamo alla fine del XIX secolo e la famiglia Amberson è una famiglia…
Non ho nulla da dire sulla mia vita professionale, eccetto che la cravatta è un cappio, e benché sia capovolto puoi comunque finirci impiccato, se non stai attento.
Yann Martel, Vita di Pi (Life of Pi) I have nothing to say of my working life, only that a tie is a noose, and inverted though it is, it will hang a man nonetheless if he's not careful.
“L'avventura è ciò che accade quando lo spirito umano si libera dalla mente.”
— Richard Rudd