L'erba del diavolo
Scena:
Così come la descrive Leonardo Sinisgalli ne L’età della luna:
"L’hanno lasciata quasi intatta a Torre del Greco la stanza di Leopardi, l’armatura di ferro del letto, la spolverina nella scrivania. In confronto alla Reggia di Recanati questa cameretta sembra il rifugio di un suicida. Il poeta aveva, stando seduto, il Vesuvio alle spalle e intorno, sulle pendici del vulcano fino al mare, vigne e aranceti. Lungo il viottolo che dalla strada porta all’ingresso della villa cresce d’estate un’erba che, a scuoterla, esala un triste fetore. I circumvesuviani la chiamano "fetienta".
Da Giacomo, il prepotente, di Giuseppe Manfridi












