Hai presente quando perdi un oggetto a te importante? di quelli che tieni sempre con te, che non te ne separi mai, tipo quell'anello che porti all'indice ormai da una vita. Sparisce, ti affanni, ci perdi la testa, sei al limite dall'impazzire per capire dove sia. Guardi sotto al letto; non c è. Svuoti tutti i cassetti; neanche qui. Cerchi pure dentro le scarpe, sia mai che il tuo gatto abbia avuto voglia di farti uno scherzo; ma niente -peccato, sarebbe stato divertente da raccontare-. Dentro l'armadio, dietro al comodino, in mezzo alla pila di vestiti sopra la sedia, nelle tasche degli ultimi pantaloni che hai usato; nulla. L'ansia inizia ad opprimerti il petto, il polso si prende gioco di te con un tremolio incontrollabile, la gola si secca e l'unica cosa che la tua mente è capace di pensare è: dove? dov'è finito? dove l'ho lasciato? Io così vorrei sentirmi per una volta. Come qualcosa che si voglia tenere vicino, a portata di una considerazione che va oltre gli sguardi, ben oltre il tenersi per mano e al fare l'amore. Con del filo cucito anima per anima a unirci e segnarci il cammino sui chilometri a separarci e proteggerci dalla fitta nebbia della fragilità nella speranza, dell'essere unicamente sé stessi. Questo vorrei, questo sogno, in questo spero.








