MOTO - Giacomo Saleri astro nascente del trial
Risuona nell’alto di Cimmo il rombo del motore che Giacomo Saleri, 18 anni il prossimo agosto, ha imparato a dominare nell’arco di un decennio in sella alle sue fida- te moto. Laureatosi campione italiano juniores di trial nel 2009, il giovane ta- lento triumplino è ota impegnato a tempo pieno nei circuiti europeo e mondiale di categoria. “Sin da quan- do aveva 5 anni – dice il padre e allenatore Graziano Saleri – Giacomo ha avuto una grande passione per le due ruote motorizzate e che ho sempre posseduto anch’io. Poi, dai 7 anni ha cominciato ad avvicinarsi al mondo delle gare e da allora non ha più smesso. La prima gara europea l’ha fatta a 14 anni, disputando la Coppa Giovani a Morella, in Spagna, cominciando poi a correre nella classe 125 e da quest’anno ha voluto bruciare le tappe, passando nella Tr2 (classe 300 cc) e vincendo sinora due gare su due”. Una passione che man mano si è trasformata in un impegno a tempo pieno, sia per Giacomo che per il padre Graziano. “Adesso sta disputando parallelamente i campionati europeo e mondiale, il primo scandito da un calendario di 8 gare, il secondo im- postato su 10 tappe, sempre insieme a quello italiano. L’impegno che porta avanti non è di poco conto, tanto che in terza superiore ha deciso di ritirarsi dal liceo sportivo che fre- quentava, perché bocciato a causa delle troppe assenze.
Praticamente tutti i giorni Graziano è fuori per gli allenamenti. Al mattino c’è la parte atletica, costituita prevalentemente da corsa ed esercizi ginnici; poi fa manutenzione al mezzo, quindi se- guono tre o quattro ore di allenamento, con un giorno di riposo soltanto il lunedì, se la domenica c’è stata una gara molto tosta. Gli allenamenti li facciamo qui in Valle oppure sulla pista di Chiuduno (Bg) e, specie durante l’inverno (la stagione di gare va da aprile a settembre) si va nella lecchese Val Sassina o in Liguria”. Una passione che è di famiglia e coinvolge padre e figlio in un circu- ito mondiale che, dopo Germania, Francia, Spagna e Andorra, riporterà il baby campione tavernolese in Italia, quindi Gran bretagna, Giappopne e Polonia. Un circuito che affronta con i colori del team Maglia azzurra junior, insieme a due piloti bergamaschi e uno di Verbania, tutti impegna- ti nella categoria che va dai 16 ai 18 anni. “Ogni gara è diversa dall’altra − conclude papà Graziano −, composta da 30 zone controllate da coprire in meno di un minuto e mezzo, evitando di commettere penalità. Una corsa a ostacoli lunga 5 ore, durante la quale lo seguo costantemente. L’impegno è certamente gravoso, ma Giacomo ha dimostrato di avere dav- vero un’attitudine innata per il trial, tanto che l’anno scorso è arrivato anche l’importante riconoscimento come miglior italiano assoluto, dopo aver conseguito il 3° posto nel campionato europeo e il 4° in quello mondiale”. Brillanti premesse di una carriera che sta nascendo. Al tempo l’ultima parola su un eventuale futuro cam- pione del mondo valtrumplino. (Andrea Alesci, "La Voce della Valtrompia", giugno 2011) http://issuu.com/vocemedia/docs/vv_2011_06?e=1242269/3418852



















