Ho perso le parole per te.
Le ho cancellate, trasformate, riscritte, modellate, ma alla fine le ho perse comunque.
Forse perché non saprei descrivere ciò che sento quando mi prendi per mano nonstante entrambi conosciamo la strada. O non saprei raccontare come mi sento quando mi dici che sono bella anche in pigiama, struccata e stanca, sebbene mi preferisco conciata da sera. E, pensandoci, non saprei descrivere il suono del tuo respiro quando ti avvicini per abbracciarmi prima di andare, e non potrei neanche parlare del suono del mio, perché scompare. Non oserei mai immaginare che fatica contare i passi che facciamo e non proverei neanche a contare i baci nel cammino. Non mi vedrei a scrivere i miei pensieri quando in riva al mare ascoltiamo il rumore delle onde o quelle canzoni che non detesto poi così tanto. Non saprei neanche dire circa i nostri sogni sul futuro, su cui ti ho disegnato come una certezza.
Ho perso le parole per te, ma due le ho ritrovate.
Ti amo e non ho bisogno di aggiungere altro.














