Drymades Beach La seconda tappa del nostro viaggio è Drymades Beach, ovvero la parte di Dhermi che si è sviluppata sulla costa negli ultimi decenni. Arrivarci non è stato per niente facile. Il nostro viaggio, fra furgon, taxi e una serie di sfortunati eventi, è durato circa 8 ore. Viaggiare senza un mezzo proprio, in Albania, vuol dire sapere già in partenza di dover far fronte a mille imprevisti e soprattutto non fare programmi nel breve termine. Ma vuol dire anche entrare al 100% a contatto con la realtà albanese e incontrare tantissime persone che non vedono l'ora di chiederti chi sei, da dove vieni, cosa fai in Albania e che vogliono aiutarti come possono. A Drymades alloggiano al "The Sea Turtle", un campeggio per sole tende, dove nel prezzo sono incluse colazione e cena. Le tende vengono fornite, ma c'è anche spazio per chi possiede le propria tenda. La struttura è immersa nel verde, fra gli alberi. Subito ci colpisce la pulizia e la qualità dei servizi, ci sono i cestini (finalmente!), e docce e bagni sono funzionanti e ben tenuti. Insomma tornare alla civiltà ci sembra un paradiso. Ma la più ci fa piacere è che il personale è composto da giovani che sanno lavorare bene e che hanno voglia di creare qualcosa che dia nuove possibilità al turismo albanese. Durante la settimana che abbiamo trascorso qui, siamo riuscite a esplorare Drymades in lungo e in largo. La cosa che ci colpisce subito scendendo sul lungo mare è che la strada è asfaltata solo per un pezzo e che il marciapiede è veramente degradato e in alcuni punti persino pericolante. La spiaggia invece si presenta quasi completamente occupata da stabilimenti privati che offrono sdraietti e ombrelloni e dai rispettivi bar, che cercano di attirare clienti con musica a tutto volume e baristi sempre sorridenti e molto socievoli. Generalmente Drymades Beach è frequentata sopratutto dai giovani albanesi, in quanto è l'unica zona che offre un po' di movida notturna. Ma questa grande affluenza ha portato ad un innalzamento dei prezzi, paragonabili agli standard italiani. Ma Drymades, fortunatamente, non è solo questo. Agli estremi della spiaggia, sia da destra che da sinistra, si trovano delle baiette nascoste, raggiungibili solo attraversando con un po' di difficoltà degli scogli. La prima baia, che è quella più facilmente raggiungibile, è la più frequentata e la più sporca, infatti un angolo di essa è stato adibito a "discarica" che ogni giorno cresce sempre di più. Ma proseguendo, ci si ritrova nelle altre baie, che si presentano come dei paradisi incontaminati con un mare quasi caraibico, dove l'unico suono che si sente è quello del mare che si infrange contro gli scogli.











