Abbiamo ricevuto in test direttamente dalla sede americana il nuovo reggisella Cane Creek Thundbuster in versione Long Travel. E’ previsto un lungo periodo di test per osservare il comportamento del sistema a quadrilatero articolato con elastomeri come elementi ammortizzanti, mettendo a dura prova il sistema con diversi utilizzi e guidando la nostra mountain bike su diversi fondi per un test a 360° in condizioni sia asciutte che bagnate.
Crediamo infatti che sia necessario un test accurato soprattutto in questo periodo invernale per osservare il comportamento del sistema in presenza di fango e sporco. Prima di descrivevi le prime impressioni introduciamo le fasi di montaggio e personalizzazione del Thundbuster.
Set-up iniziale
Prima di svitare la vostra sella dal vecchio reggisella dovete Cane Creek specifica le due misure da prendere, e da annotare su un foglio, in modo da riportarle sul vostro Thundbuster e non alterare le vostre geometrie e le distanze ottimali provenienti dalla vostra precedente configurazione.
Le due distanze sono:
Dal centro del movimento centrale alla superifice di seduta della vostra sella.
Dalla punta della sella al centro del cannotto della vostra forcella.
Montato il Thundbuster e la sella rispettando le quote precedenti (serrando solo la vite posteriore) non vi resta che modificare la combinazione degli elastomeri se la configurazione di base non rientra nel vostro range di peso secondo la tabella Cane Creek.
Inizialmente la coppia di elastomeri montata dal nostro Thundbuster era 7/7, eccessiva per il peso del nostro tester.
Potevamo scegliere fra la configurazione 3/5 e 5/5 sfruttando i due elastomeri di ricambio forniti con il Thundbuster.
Set-up del precarico
Abbiamo scelto una configurazione 3/5 senza necessità di precarico tramite l’apposita vite con rotella sulla parte inferiore del reggisella, non rientrando la nostra configurazione nelle combinazioni in cui è possibile aggiungere precarico. Abbiamo così lasciato un solo filetto esposto come suggerito dalla casa che garantisce l’assenza di precarico.
Ecco i due video ufficiali in cui vengono spiegate le fasi di montaggio e di eventuale sostituzione degli elastomeri.
Prime impressioni di funzionamento
Salendo in sella si nota subito la sensazione di ammortizzazione fornita dal Thundbuster. In particolare si sente la compressione e il movimento in basso del sistema a quadrilatero articolato per raggiungere il “sag” impostato e stabilizzarsi nella posizione ottimale una volta assorbito il peso del rider.
Abbiamo iniziato il test sui trail di casa per poi spostarci sui trail etnei, lungo il fianco sud dell’Etna.
La sensazione di comfort si avverte subito con una sensibilità molto elevata dell’intero sistema ai piccoli ostacoli sia alle alte che alle basse velocità. Fra un ostacolo e l’altro le oscillazioni “a vuoto” per smorzare l’energia elastica accumulata sono minimi o quasi assenti. La nostra mountain bike ha assunto da subito un comportamento molto diverso al posteriore. Il telaio di per sé tra i più rigidi e nervosi tra le hardtail da xc in alluminio si è subito addolcito. Il posteriore copia bene le sconnessioni, il grip è stabile e costante, i fenomeni di saltellamento del posteriore scompaiono e la schiena del rider ringrazia. Inoltre si ha più controllo del mezzo con meno fatica.
Tutta la meccanica posteriore lavora meglio e con meno stress sin dalle prime pedalate, aumentando l’efficienza generale del mezzo.
Eravamo inizialmente scettici pensando al comportamento in salita del Thundbuster. E invece in queste prime salite sia tecniche che asfaltate il sistema risponde perfettamente. Non assorbe la pedalata del rider e entra in funzione solo quando veramente necessario anche pedalando con forti pendenze positive.
I primi chilometri di questo long test sono sicuramente positivi e fanno guadagnare punti su tutti i fronti al Thundbuster.
Un vantaggio ulteriore è sicuramente dato dal fatto che la vostra bici rimane pur sempre una hardtail. Quindi in occasione di rilanci e quando si cerca la trazione massima, basta alzarsi leggermente dalla sella in modo da “disattivare il Thundbuster e qualsiasi eventuale oscillazione o ammortizzazione non desiderata verrà inibita.
Continuate a seguirci per scoprire i risultati del long test e del comportamento del Cane Creek Thundbuster in tutte le situazioni di riding.
Per maggiori informazioni: Cane Creek
[TESTING] Reggisella Cane Creek Thundbuster Long Travel Abbiamo ricevuto in test direttamente dalla sede americana il nuovo reggisella Cane Creek Thundbuster in versione Long Travel…














