Mettiamo le cose in chiaro. Chi semina vento raccoglie tempesta, e se aggiungiamo che il senso dell’umorismo non è di tutti, qui non c’è un cazzo da scusarsi. Se questa goliardata di @bakayoko_official14 e @franckkessie richiede delle scuse allora lo richiede anche la sparata di Acerbi, che di ironico non aveva niente, solo arroganza e ingiustificato senso di superiorità. Ma la cosa peggiore di questa storia è che chi dovrebbe veramente scusarsi è la Lazio per gli insulti razzisti nei confronti dei nostri giocatori che da ieri sera i suoi tifosi stanno lasciando sparsi per tutti i social. Ho letto “Se erano in curva nord le scuoiavano quelle scimmie di merda” non più di cinque minuti fa, commentato da un laziale sotto il post Instagram di un giocatore del Milan. Certo, nessuno si aspetta niente da una tifoseria che usa Anna Frank per insultare gli avversari, che impicca manichini con le maglie dei giocatori della @officialasroma e poi sostiene che GLI ALTRI NON CAPISCONO IL SENSO DELL’UMORISMO. Invece i giocatori della Lazio, Immobile in testa, si uniscono alla completamente sterile e inutile polemica, fomentando i propri tifosi che non fanno altro che dare il peggio di se, come sempre. E allora vaffanculo. Oggi più che mai fiera di tifare @acmilan fiera dei miei ragazzi e fiera di avere uno stracazzo di senso del’umorismo. Perché mi spiace, se non c’era rispetto nel far vedere alla curva la maglia di Acerbi, non c’era nemmeno nel commentare “sui singoli non c’è paragone”. La differenza, ripeto, è che una delle due cose era una goliardata. L’altra arroganza. #acmilan #frankkessie #tiemouebakayoko #kessie #bakayoko #milanista https://www.instagram.com/p/BwPQCMKHN4e/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1i5q688rqyqbg