L’errore di un Dio
[Premessa] Ho sempre trovato affascinante l’idea presentata più volte di una specie biologica interconnessa a livello mentale. Questo concept è stato più e più volte rielaborato nei film, giochi e nella letteratura ed è sempre terrificante vedere come non sia possibile sconfiggere, ma solo arrestare questo tipo di nemico. Spesso e volentieri l’origine è di natura scientifica ed è sempre causato da un errore di qualcuno. (Es. Zerg di Starcraft, Tiranidi di Warhammer 40.000, Alien) Durante una conversazione con amici sono saltate fuori alcune idee che mi hanno fatto venire in mente questa storia. [Storia] Immaginate un Dio incarnato nel mondo, un dio benigno ed empatico ed allo stesso tempo ingenuo a causa della sua recente nascita. Lo si vede vagare in giro per il mondo ad espandere il suo credo: empatia, amore e convivenza tra tutti gli esseri viventi e non. Un dio splendente ed armonioso insomma. Nei millenni la sua religione nasce, cresce e prospera. Le civiltà fioriscono, le guerre ed i peccati diminuiscono. Il tempo passa, ma il Dio si accorge pian piano che per quanto lui si sforzi la pace non arriva mai, gli esseri viventi semplicemente non riescono a convivere. C’è sempre qualcuno che cade vittima delle sue paure, del suo dolore ed ogni volta avvia una reazione a catena che si propaga attraverso le persone.
Il Dio decide di mettersi all’opera per creare una magia che permetta a tutti gli esseri viventi di connettersi tra di loro, pensando che in questo modo si possa finalmente eliminare quella sofferenza. Dopo secoli di lavoro riesce finalmente a lanciare l’incantesimo, però a causa dello sforzo si addormenta. Gli esseri viventi del mondo, preparati con cura a questo cambiamento, fanno fatica ad adattarsi all’inizio eppure in qualche modo riescono. La pace regna infinita, il conflitto tra gli esseri è estinto per sempre. La comunicazione e la comprensione è assoluta. Questa connessione porta ad una evoluzione degli esseri viventi, piano piano, questi iniziano a cambiare sembianze e comportamento. Le idee articolate, la complessità delle culture iniziano a svanire in quanto non c’è più bisogno di esse. Con il passare dei secoli le creature viventi iniziano ad uniformarsi, il loro corpo cambia, le loro menti sempre connesse si muovono come una unica entità. L’unità crea forza e i bisogni primari spingono l’evoluzione biologica. Quando il Dio si sveglia dal suo riposo trova un mondo completamente cambiato, le forme di vita per cui tanto si era battuto ora sono diventate un qualcosa di mostruoso e alieno. Dopo qualche tempo riesce infine a capire cosa sia successo e sconvolto si avvicina all’Unica Mente per cercare di trovare una soluzione, sfortunatamente questa è guidata dal solo istinto di Sopravvivenza: Fame&Riproduzione. L’Unica Mente si avventa sul Dio incarnato e lo consuma, appropriandosi della sua parte divina e accedendo al Multiverso. Ora essa guida le sue schiere, guidata dal suo bisogno insaziabile di consumare e riprodursi.










