Il fotografo che ha creato un villaggio da fiaba per i topolini selvatici trovati in giardino

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Il fotografo che ha creato un villaggio da fiaba per i topolini selvatici trovati in giardino
UwU, un libro, wow.
Allora, quello che posso dire di questo libro è che è tutto una ricerca della proprio leggenda personale. Cos’è una leggenda personale?
Non è che io abbia capito molto se non che praticamente è il tuo obiettivo nella vita. Quella del protagonista è viaggiare, poi c’era uno che voleva andare a La Mecca e un’altro che tutti i giorni si svegliava per fare dolci. Ma non è solo una cosa che ti piace fare, è quella cosa che, anche se continui ad attuarla tutti i giorni, non ti stanchi mai. Un po’ come un sogno.
Io non so quale sia la mia leggenda personale, mi piacciono varie cose: i libri, scrivere della mia vita, i Beatles, i giochi di simulazione, imparare cose nuove...
Ma nessuna di queste è veramente qualcosa per cui dico: non mi stancherò mai di ripeterla. Forse un giorno cambierò tipo di musica, forse un giorno non accenderò più il computer per giocare a The Sims, non lo so, è possibile.
In verità, ho un’idea di qualcosa che vorrei veramente fare... è la prima volta che lo scrivo direttamente... mi piacerebbe rendere il mondo un posto migliore. Tutta quella empatia di cui parlavo nel post precedente, quella non mi finisce veramente mai.
Ma torniamo al libro. Tralasciando tutte le annotazioni dell’ex fidanzato di mia madre (cose tipo “Le piccole cose. Semplici, principessa”, che provocavano il diabete) e la prima pagina strappata (probabilmente per un poema sdolcinato scritto sempre da quello sopracitato) questo libro si presenta bene.
Forse è un po’ lento all’inizio, ma presenta varie riflessioni non troppo scontate. Rappresenta un viaggio sia fisico, che metaforico. I vari personaggi incontrati lungo la strada non sono per niente traballanti, tutti con una personalità unica e validi motivi per ogni azione. Niente è lasciato al caso, tutto ha un significato. Credo sia adatto non per chi vuole immergersi in una lettura ludica, ma chi vuole lasciarsi trasportare da parole fluide e metaforiche.
Gli do un bel 7 topolini.
#miramarecastle #topolini #redsky #vival'A (presso Trieste, Italy)
Art by Manuel Augusto Moura
I teneri topolini delle risaie fotografati da Miles Herbert
#topolini da #Uqbar #todomodo @todomodolibri #icecream #firenze
Desde hacer tres años encuentro a esta hermosa señora en el tercer "topolino" de Barcola. Desde hace tres años que la conozco siempre llega con su bastón, se acomoda a la orilla del mar y toma sol. A veces lee una revista, otras veces duerme una pequeña siesta y siempre hace un "baño" antes de sentarse a tomar los últimos rayos de sol y disfrutar de su merienda. ° ° ° #barcola #gentrdebarcola #gentedibarcola#topolini #inspiracion #sunset #ilovebarcola #photography #project #sea #trieste #mare #vsco #takewithhuawei
IL CANESTRO TROPPO ALTO
Stamattina mi sono svegliato ed e' tutto molto strano...
In palestra il canestro, stanco di ricevere sempre palloni da basket in faccia, ha deciso di essere cosi' alto da poter toccare il soffitto. La gente che cercava di fare canestro non ci riusciva e per questo, anche le partite non vennero più' organizzate lì. Divenne una casa per ragni e topolini e altri animali . Il canestro, tutto pieno di ragnatele e polvere, si rattristò, gli mancava tutta la gente che giocava con lui e allora decise di abbassarsi e in quel momento arrivò un gruppo di ragazzi a caccia di ragni. I ragazzi videro che il canestro si era abbassato, presero la palla, chiamarono tutti i loro amici e iniziarono a giocare .
III B SAN GIOVANNI BOSCO LUIGI MARRAZZO