Piangi silenziosamente nella tua stanza, l'unica cosa che si sente il tuo tirar su col naso e nessuno gli dà alcuna importanza, non hanno idea che stai lottando da un paio di ore con una crisi di pianto, panico e crollo improvvisa e senza un vero e proprio motivo è arrivato così silenziosamente e si è insinuato pian piano nella testa e poi è sceso fino a colpire il cuore e lì sta facendo una strage, di chi parlo? Del mostro che mi divora e che non so più come chiamare. Non è ansia, non è stress, non è inadeguatezza, non è paura, non è senso di inferiorità, non è mancanza e non è solitudine, ma in qualche modo è tutto questo messo insieme.
Io ci provo con tutta me stessa ad essere una ragazza positiva e ottimista ma è davvero difficile se respiro per tutto il tempo aria e negatività dall'esterno.
Il campanello d'allarme che dovrebbe far capire che sto crollando sono i miei scatti di ira insensati, ma figurati se qualcuno lo capisce che se mi arrabbio per una sciocchezza è perché sono già impegnata a non crollargli davanti a ritirare indietro le lacrime e rallentare il battito nel mio petto.
Mentalmente in questi momenti cerco ancora te, ti chiamo con il mio cuore e fingo di sentirti vicino, ma so che i miei crolli ti fanno paura anche se non lo ammetterai mai e sono loro il motivo principale per cui in qualche modo sei scappato, quel filo rosso che avevo disegnato da molto tempo l'ho sentito spezzarsi dentro di me, ma non gli volevo dare importanza a quella sensazione che invece era vera e corrispondeva alla realtà. Ci continuiamo a sentire ma ci sono momenti in cui non sappiamo più come riempire quel messaggio, prima erano le coccole la soluzione ora sono degli ahah piazzati lì giusto per non chiudere la conversazione. So che tu come me vuoi il bene per l'altro, me lo hai sempre detto e in un certo modo le frasi che mi hai detto in questi anni sono ancora dentro di me e cerco di farmi forza senza disturbarti ripetendomele, ma in realtà niente può colmare il voler sentirmi protetta tra le tue braccia, sentire il tum tum del tuo cuore che mi calma e la tua voce che mi tranquillizza.














